Minacciano denuncia ma fanno retromarcia

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Com’è il detto? Andarono per suonare e finirono suonati. Capita ai gestori della piattaforma online TIresidenti, di cui abbiamo trattato più di una volta. Messi in dubbio per un integratore che prometteva di essere “barriera” contro agenti patogeni.

L’articolo, che avevamo ripreso dal Corriere del Ticino, metteva in dubbio la formulazione delle capacità del prodotto, che di per se stesso è un integratore alimentare. D’altronde l’Ufficio di Sanità pubblica è chiaro, come scritto nel precedente articolo (leggi qui sotto):

“Da un lato ci vuole l’evidenza scientifica per essere commercializzato come farmaco. Ossia servono degli studi che possano provarne l’efficacia. Dall’altro come integratore alimentare non può sicuramente avere effetto terapeutico”. 

In poche parole, o è un farmaco e allora mi dai la prova che riesce a fare ciò che promette, o è un integratore alimentare e dunque non ha nessuna capacità di agire a livello medico.

In seguito al nostro articolo, i gestori del sito hanno minacciato ripetutamente querela, e ci mancherebbe, ognuno ha il diritto di adire le vie legali se ritiene di essere stato offeso in qualche modo o ritiene che quanto scritto sia calunnioso. La signora Cristina Novello e il signor Stefano Introzzi, supponiamo proprietari del sito, si mettono a bisticciare con alcuni lettori della nostra pagina Facebook, definendo con grande vigore “calunnie” quanto scritto nell’articolo. La Novello tra un post e l’altro scrive:

“…in una questione che per me e’ gia’ finita visto lo spregevole e calunniante articolo di Corrado Mordasini nei miei confronti, salvo riservarmi in termini di legge di eventuali danni che evidentemente non saro’ io a quantificare… “

Saranno spregevoli calunnie, ma oggi, probabilmente anche grazie all’intervento dell’Ufficio di sanità pubblica, i riferimenti al Covid 19 sono scomparsi dalla pubblicità dell’integratore. Rendiamo attenti i lettori infatti che non si mette in dubbio il prodotto in se stesso, ovvero il Sirt 500, quanto certe frasi che davano ad intendere che questo prodotto “proteggeva” in qualche modo dal Covid 19, come scritto nell’articolo:

“(…) E il coronavirus cosa c’entra? Se ne parla nel titolo, nella didascalia e nell’articolo, quando si dà la parola al professore. In attesa del vaccino, afferma il luminare, grazie all’integratore si può preparare il corpo per «difendersi da eventi patogeni» come la COVID-19.”

In un periodo in cui migliaia di persone, in seguito alla paventata seconda ondata del virus Covid 19, con migliaia di casi nuovi e centinaia di nuovi morti, sono in allarme, riteniamo che sia di interesse pubblico poter avere delle definizioni esatte di quanto si vende. Dare l’impressione all’acquirente che in qualche modo un prodotto possa avere (come dice l’Ufficio di sanità pubblica) una qualche evidenza scientifica in quanto “barriera” anti Covid è profondamente scorretto. Speriamo che la pagina TIresidenti, che ormai dell’originale scopo non ha praticamente più niente (ovvero occuparsi dei problemi dei residenti), sia più attenta in futuro con le sue “pubblicità”.

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