Pellegrini e l’odio per gli omosessuali

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Il polverone sollevato dall’interpellanza di Edo Pellegrini e di Roberta Soldati, in cui i due si lagnavano per le turbe psichiche di una classe di prima elementare, che a sentire loro sarebbe stata psicologicamente devastata dalla presenza di un bambino che voleva essere trattato come una bambina, non accenna a placarsi. (leggi qui)


Edo Pellegrini sarebbe anche una macchietta, uno da guardare con una certa compiacente sufficienza se non fosse latore, con il suo credo malato, di una serie di squallide e assurde prese di posizione, che vengono amplificate dai media. Prese di posizione che spesso fanno del male reale, come in quest’ultimo caso. Scrivevamo infatti in un precedente articolo:

“Perché secondo loro, ovviamente, quello che è successo è brutto e sbagliato e non hanno dubbi in proposito. E chissenefrega se adesso questa famiglia, che già deve confrontarsi con grossi problemi nella vita di tutti i giorni, si vede anche sbattuta in prima pagina e deve affrontare la gogna mediatica.”

Ma Pellegrini, indefesso paladino di un Dio che esiste solo nella sua mente bigotta, non è nuovo a uscite patetiche e assurde, come recentemente su un quadernetto illustrato, che troviamo tra quelli promossi da Jugendsozialwerk svizzera, un ufficio che si occupa di prevenzione e di integrazione sociale e professionale. La sua missione comprende la promozione dei bambini e dei giovani, l’assistenza e i programmi per l’integrazione lavorativa.

Il libro, edito dalle Edizioni svizzere per la Gioventù, che conta decine e decine di titoli, si chiama Ada+Eva ed è, orrore, un libello che inneggia all’amore lesbico. In realtà, il quadernetto è un delicato e dignitoso libretto illustrato che affronta il tema dell’amore tra due persone dello stesso sesso, un libretto tranquillo e accessibile anche ai più piccoli.

L’autrice, l’illustratrice Laura D’Arcangelo è stata nominata per la sua opera prima per il Premio Pivert Pivot tedesco nel 2018 e per il Premio SERAFINA per l’Illustrazione nel 2020.

Pellegrini lo tira fuori dal mazzo e lo sottopone ai suoi followers, o sarebbe meglio dire adepti, su facebook:



PERPLESSO! ADA + EVA!!!

Una mamma mi scrive: “Mio figlio di PRIMA ELEMENTARE mi porta a casa un prospetto per ordinazione libri (JSW Schweiz. Jugendschriftenwerk, Zürich). Sfoglio alcune pagine e vedo un libro intitolato Ada + Eva. Sicura si tratti di un errore di stampa (!) leggo la trama. Propaganda di questo genere cosa c’entra con la scuola?!

Cosa posso fare?? La scuola ha diritto a distribuire alle famiglie tale materiale?”


Siamo commossi dalla mamma che inorridita, tira fuori tra tutti i titoli il subdolo libercolo dal titolo inverecondo che sicuramente spingerà sua figlia verso il baratro dell’omosessualità. E siamo fieri di Pellegrini, che nel 2020, si indigna per un libretto su centinaia che peraltro bisogna ordinare e non è libro di testo per le scuole.

Le centinaia di commenti sotto il post, sono, nonostante qualche pregevole tentativo di far comprendere, una interessante panoplia della più becera povertà umana in fatto di sentimenti ed empatia, un coacervo di luoghi comuni, pregiudizi e grettezza che fanno oggettivamente venire la nausea, perciò vi sconsiglio di finire su quel post anche solo per caso. Ma leggiamo alcuni post

SM:

Io a 12 anni leggevo storie che parlavano di HIV e AIDS, perché quella era la realtà. Se non si inizia a parlare di sessualità a 12 anni, quando si deve iniziare? A 40?

E se un bambino di prima elementare fa delle domande, in un caso del genere gli si può benissimo parlare d’amore, senza parlare di sessualità. Si può sempre spiegare la realtà ai bambini, in modo adeguato alla loro età. Nascondergliela è prenderli per stupidi. E l’amore fra persone dello stesso sesso fa parte della realtà, non dell’agenda politica di qualcuno.


PC:

Una morale comune a tutti indipendentemente dal credo o convinzione è però il rispetto di tutti.

Insegnare il rispetto degli altri a un bambino delle medie che si affaccia al mondo degli adulti mi sembra tutt’altro che sbagliato.


FS:

Questo “dipartimento” ne ha fatte insomma di cazzate ultimamente, partendo dalla “stupenda” agenda, per passare poi a questo!!! Complimenti però!!!


TF

concordo presto si vedrà accettata la pedofilia e i matrimoni combinati con bambine i segnali ci sono tutti basta cercarli

SP:

Sinceramente vedevo il ciclone a sei anni. C’era una coppia lesbica nel film e non ho mai fatto domande. Si amavano e da credente dico che l’amore è stupendo in ogni sua forma.

indottrinamento.


MB:

Sono forme di unione sterile che si vuole vivere in ribellione al principio divino..


GP:

Sono letteralmente stupito da come i nostri figli vengono indottrinati. Siamo davvero alla frutta e possiamo fare ben poco .. però l’arma in nostro possesso ( la Preghiera) e più forte di qualunque propaganda.


Nadir Sutter:

Sono discriminato: Sono eterosessuale, sono bianco, e sono senza difetti.


Alessandra Noseda:

1a elementare . .. mi viene la voglia di acquistarlo per capire dove diavolo vogliono arrivare .

Per gli ultimi due commenti, scontati quanto poveri, ho lasciato i nomi, visto che appartengono a personaggi pubblici, a ex candidati dell’UDC. Ci basti ricordare che Alessandra Noseda era quella che andava al poligono di tiro con il marito e i figlioletti.

Insomma, l’amarezza è tanta, soprattutto però, Pellegrini e compagnia, dovrebbero domandarsi come mai, certe idee perniciose e malate, trovano asilo solo in paesi profondamente retrogradi, come l’Iraq, la Nigeria o la Cecenia. Si domandino come mai, a supportare le loro idee sono le peggiori dittature, paesi dove la violenza e l’orrore la fanno da padroni. E si domandino perché gente come loro è tollerata in paesi come i nostri, in cui perlomeno c’è una forte propensione all’inclusione e alla comprensione.

Se lo domandi Pellegrini, se no potrebbe farsi una bella dacia in Cecenia, lì gli omosessuali li perseguitano d’ufficio, sai che spasso.

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