Quadri dà ordini al “governicchio”

Di

Mi chiedo se è solo una mia impressione o se le copertine del Mattino della Domenica stanno davvero diventando comiche. Prendo l’ultima: “Governicchio avvisato, che nessuno si sogni di proibire alla gente di lavorare: LOCKDOWN? COL CAVOLO!”


Vi allego per simpatia un print screen della prima pagina del domenicale leghista, che ormai ha la diffusione del catalogo della IBA Gazette ma non il suo tasso di lettura. 



La prima domanda è: ma c’è ancora chi crede a queste sparate? La seconda invece è: ma a che vi servono?


Partendo come al solito dal presupposto che il governicchio per due quinti è leghista, a meno che Gobbi e Zali non siano stati sostituiti da due drag queen dominicane, non è che chi governa ‘sto benedetto paese si diverte a chiudere tutto come se fosse un coprifuoco nella Londra del 1942.


Ma soprattutto: chi vi fila? Cioè, chissenefrega se il Mattino e il suo esimio direttore Lorenzo Quadri non vogliono il lockdown, mica è lui che decide. A decidere se del caso e in caso di aumenti dei contagiati che intaseranno gli ospedali (e mica per divertimento) saranno le autorità che, come dicevamo, sono a due quinti leghiste.


Comportarsi come bambini dell’asilo irresponsabili, non fa di certo guadagnare voti né dà credito a un giornale che ormai ha la stessa reputazione di una Messalina arrestata per spaccio e tratta di bambini. 


Scrive il Quadri, in quello che il Mattino di solito chiama editoriale ma che è l’equivalente di una gara di rutti tra boscaioli della Columbia britannica:


“I contagi da stramaledetto virus cinese sono tornati ad aumentare. Non ci voleva il Mago Otelma per prevedere che sarebbe accaduto, tra frontiere spalancate, ripresa degli eventi, e poi vacanzieri in zone a rischio, discotecari, e la Romandia impestata “grazie” alla libera circolazione con la Francia. I casi aumentano, ma non bisogna nemmeno fare del catastrofismo…”


Allora, Lore, stai calmino che ci sembri agitato. Cioè, spiega un po’: è una catastrofe ovunque ( e naturalmente sempre colpa degli altri) ma qui non dobbiamo fare i catastrofisti. No, chiaro e lampante, socio. Lorenzo Quadri, sereno come un monaco tibetano in letargo, prosegue nel suo intervento:


“…un secondo lockdown, al contrario di quanto dichiarato dal governicchio, non è l’“ultima ratio”. E’ proprio ESCLUSO a priori! Chiaro il messaggio? ESCLUSO!

Di richiudere tutto come in primavera NON SE NE PARLA PROPRIO.”


E qui metà del governicchio se l’è fatta sotto e l’altra metà piange sotto il tavolo tremante. Quadri per sicurezza ribadisce le sue linee guida, linee che ogni ticinese sano di mente dovrebbe seguire senza discutere né fare un cip:


“E questo punto fermo, il governicchio farà bene a chiarirlo subito a funzionari quali Giorgio Merlani (medico cantonale) e Matteo Cocchi (comandante della Polizia). Non vorremmo infatti che i due “Cip e Ciop” della pandemia già s’immaginassero di tornare ad imperversare sui media come in primavera, terrorizzando la popolazione!

I funzionari facciano i funzionari e non le primedonne!”


Dunque, il governicchio, su intimazione di un tizio che sbraita col codino (non parlo di Bignasca), dovrebbe dire al medico cantonale e al capo della polizia che loro non possono decidere un cappero perché lui non vuole?

Se parliamo di primedonne, allora consigliamo a Quadri di smetterla di comportarsi come la Wanda Osiris quando le sfilavano dal cestello del ghiaccio lo champagne. 

Se ci sarà lockdown di nuovo, cosa che nessuno vorrebbe, caro megalomane, sarà per salvare la pelle dei ticinesi e non per divertimento. E tu continua a berciare pure, ma non sei tu a decidere. Anzi, mi sa che sia tu che i tuoi deciderete sempre di meno. 

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!