Bravo Gobbi, sempre peggio !

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Ringraziamo Ticinonews, che ha ripulito l’audio in cui Gobbi sembrava insultare gli italiani (cosa che non avrebbe stupito più di quel tanto). In realtà fa di peggio, se ne frega dei ticinesi.

Nel nostro articolo di ieri – in un video di Teleticino – si sentiva Norman Gobbi, Presidente del Consiglio di Stato ticinese, esprimere una frase che sembrava molto poco lusinghiera nei confronti degli italiani. (leggi qui sotto)

Visti i trascorsi di Gobbi, che non è nuovo a uscite del genere la cosa poteva essere plausibilissima, come quando accusava gli italiani di essere i maggiori responsabili di incidenti stradali (leggi qui sotto)

Oppure quando si rammaricava di avere personale italiano in governo in seguito allo scandalo dei permessi. Per non parlare del recente scandalo legato alle vessazioni della Polizia degli stranieri contro lavoratori con permessi di soggiorno e su cui pende un’interrogazione parlamentare trasversale, al punto che il sindaco di Luino aveva dichiarato: “Quella di Gobbi è una caccia alle streghe contro gli italiani”.

Comunque, la frase che avevamo estrapolato dall’audio era:“Dei taglian che cazzo me ne frega a me”.

Ripulito l’audio sentiamo la risposta di Gobbi in tutta la sua lucidità. Alla domanda del giornalista, “Non si riesce a garantire il diritto di visita al di la della frontiera?” Gobbi risponde:“Chiedilo agli italiani, che cazzo me ne frega a me”.

La difesa di Gobbi da parte di Ticinonews sembra però un po’ deboluccia e opportunistica, perché alla luce di quanto successo, la frase del Presidente Norman Gobbi è ancora più grave. Il giornalista chiede “…al di là della frontiera”. Dunque di chi parla il giornalista?

Di noi, dei ticinesi che avrebbero motivo di recarsi in Italia, se no avrebbe detto: “…al di qua della frontiera”( lo scriviamo per sgomberare il campo da nuovi dubbi).

La risposta di Gobbi è palese: non gliene frega niente. Per cui i ticinesi o le ticinesi che hanno rapporti in Italia, mariti, fidanzati, amici, parenti, non sono affar suo. Glissiamo poi sull’eleganza della frase, che come fa perlomeno notare Ticinonews è: “…una frase non particolarmente elegante”. Ticinonews però, concentrandosi sul lessico della frase, dimentica il contesto e il suo significato, che è molto più grave di una volgare intemperanza.

Gobbi, Presidente del Consiglio di Stato ticinese e dei ticinesi, deve essere uomo di Stato, e occuparsi della sua gente, anche se questa gente ha affetti all’estero. Qualcuno spieghi a Gobbi che il Ticino nel 2020, non finisce alla frontiera, ma fa parte di una regione globale più ampia e con cui abbiamo un osmosi continua. Fa vergognare comunque, che il capo “supremo” del nostro cantone, abbia intemperanze ed uscite da osteria, che sono indegne della massima carica del nostro stato.

Infatti i commenti sotto l’articolo di Ticinonews non sono tenerissimi col ministro:

“…Che educazione il montanaro…indifendibile!”

“Io non mi stupirei se il Consigliere di Stato avesse detto quella frase: apparentemente visto il ruolo istituzionale che riveste, deve mantenere un certo controllo su quello che dice ma fondamentalmente lui è leghista e dunque il modo di pensare e di parlare è quello….Non tutti i leghisti sono così per la verità.”

“Nessuna sorpresa…inadeguato…come la maggior parte dei suoi colleghi…e lo hanno spesso ampiamente dimostrato. Povero Ticino”

“Ridateci Vitta, educato e soprattutto regge lo stress”.

Un commento solo però, coglie il problema nel suo contesto più ampio:

Ricordati di essere educato e rispettoso del prossimo…non si tratta di italiani, svizzeri, tedeschi…si tratta di persone che pur essendo al di la del confine, in difficoltà o meno, vanno rispettate…da una carica dello Stato sono altre le risposte che ci si aspetta di sentire…se le condizioni lo permettono, si può aiutare il prossimo a prescindere che sia al di qua o al di là del confine. Questo è ciò che fanno gli Uomini (il maiuscolo è dell’autore NdR)…ahimé troppo pochi al giorno d’oggi.”

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