“Dei tagliàn che ca**o me ne frega!”

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Questa, la locuzione da grande statista sfuggita a Norman Gobbi e rimasta, purtroppo per lui e sempre che gliene freghi qualcosa, immortalata da Teleticino.

Un grande classico, Claudia Rossi, giornalista di Teleticino si appresta ad intervistare Norman Gobbi in merito alle nuove regole dettate dal governo per il Covid e prende la linea dallo studio. Mentre parla, Gobbi è un paio di metri dietro di lei a conversare con qualcuno fuori inquadratura. Prima che la povera Rossi possa porgergli il microfono, si sente distintamente borbottare Gobbi col suo virile vocione montanaro:

“Dei tagliàn che cazzo me ne frega a me..”

Ci eravamo occupati proprio di Norman e delle norme (ci si scusi il bisticcio) anti covid legate ai frontalieri, dove il presidente, probabilmente confondendosi, pretendeva dagli stessi regole inesigibili. Insomma, se venivano da noi a lavorare, dovevano tornare a casa dritti senza fermarsi né a fare la spesa né a mangiare un boccone. (leggi qui sotto)

Siamo fieri di avere un Presidente della Repubblica del Canton Ticino, che non solo ha dimostrato grande forza di volontà dimagrendo di un buon quaranta chili, ma che ha anche reso palese, nel suo nuovo ruolo, una rinnovata sensibilità, abbandonando crasse battute e gaffes epocali estrapolate dal contesto, in cui aveva più volte creato piccoli incidenti diplomatici con l’Italia. (leggi qui sotto)

Perlopiù peccatucci di gioventù, non dovuti, come molti potrebbero pensare, a gretti pregiudizi da paesano quadro, ma a effettivi difetti delle popolazioni della vicina penisola. (leggi qui sotto)

Noi, in realtà avevamo subito dato fiducia al Presidente, (che come Sleepy Joe è il presidente di tutti) in un nostro articolo, dove gli auguravamo una brillante legislatura e un anno proficuo, soprattutto nella distensione dei rapporti con l’Italia (leggi qui)

E l’Italia, dobbiamo dirlo, nonostante ciò, non ama Gobbi, al punto da metterne in dubbio la virilità. Cosa che ci fa sorridere spavaldi, sapendo quanto il presidente miete vittime sia tra le svenevoli donzelle che tra le attempate matrone. La prova è il goffo tentativo dell’ANSA di ridicolizzarlo, femminilizzando il suo nome e trasformando il Presidente del Canton Ticino in una Presidenta.

Il Ticino tutto sostiene Norma…ops, Norman Gobbi che poi, se siamo onesti, a chi non è mai scappato qualche colorito e simpatico insulto verso gli italici quando si vedeva tagliare la strada o sorpassare a destra?

Perciò come un sol uomo e una sola donna gridiamo fieri: Good luck Mr President! Con un solo grande rimpianto, ah se fosse diventato davvero consigliere federale!

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