Donne, fate la spesa sculettando!

Pubblicità

Di

Mentre la Scozia è il primo Paese al mondo a distribuire assorbenti gratis alle sue cittadine, In Italia scoppia la polemica RAI su come fare la spesa in modo sexy, andata in onda nel format “Detto fatto”, condotto da Bianca Guaccero.


Ieri era è il giorno che commemorava il ricordo di tre dominicane, le sorelle Mirabal, stuprate e uccise in seguito alle repressioni della dittatura. Da quel giorno, ogni anno, ricordiamo la violenza sulle donne, un pernicioso problema della società umana, che ha attraversato i secoli e non ha mai avuto attenzione come oggi. Perché da sempre, la sottomissione e, la vessazione, la violenza nei confronti della donna, che a causa del dimorfismo sessuale ha una massa muscolare minore, è la regola. Nei secoli, una società violenta e muscolare, ha prevaricato senza scrupoli il mondo femminile coadiuvata da una religione, almeno alle nostre latitudini, che ha sempre garantito l’obbedienza e la sottomissione della donna.


Nonostante denunce, fatti di cronaca e omicidi, mai come oggi però, gli occhi di tutti sono puntati su una questione prosaicamente ovvia e presente da sempre, la prepotenza del maschio, in quanto portatore di testosterone, peli e massa, nei confronti della donna.

E se in Scozia, come dicevamo, un governo lungimirante e attento al mondo femminile ha deciso in un unicum mondiale, di distribuire assorbenti intimi alle proprie cittadine, secondo una legge appena approvata e scaturita da una proposta della deputata laburista (neanche da dirlo) Monica Lennon, in Italia purtroppo si affastellano gli stereotipi.

Stereotipi che se sembrano innocui, invece non fanno che propinarci continuamente donne il cui ruolo è di mamme o compagne servili, cuoche, casalinghe e strofinatrici. Se così non è, lo stereotipo si sposta sul sexy, aggirando con grande eleganza la donna forte e determinata. perché o sei casalinga o sexy, oppure sexy casalinga, non c’è altro.


Un triste esempio è la trasmissione di cui parlavamo sopra, in cui una ballerina di pole dance insegna a povere casalinghe sfigate che hanno probabilmente perso le speranze, come riuscire ancora a sedurre uomini al supermercato, sculettando dietro al carrello e inarcando il sedere quando cade un pacco di pavesini.

Fortunatamente, una serie di strali si sono levati, sia dalla politica (e non solo a sinistra) ma anche sui social e nell’opinione pubblica. Un incidente che ricorda da vicino quello occorso a Nicolò Casolini, pregevole presentatore di casa nostra, un anno fa. Una trasmissione in cui erano state usate due giovani modelle per un gioco in cui un consigliere di Stato (Raffaele de Rosa), doveva indicare con la bacchetta alcune parti del corpo. (leggi qui sotto)


Ma RAI 2, ormai decisamente degradata dopo che ne hanno preso possesso Lega e Cinque Stelle, è scivolata su uno stereotipo che si ripete continuamente e soprattutto sulle reti private, ma anche nella pubblicità, dove i ruoli ben definiti, non favoriscono certo la donna. E se in una pubblicità svizzera è possibile vedere un uomo che spazza il pavimento o si occupa dei figli, in Italia è quasi impossibile.

Perché il ruolo della donna passa anche attraverso il rispetto, nello stabilire che non ci sono ruoli precostituiti in cui ingabbiare le persone (le donne) e in cui una mamma deve pulire felice col detersivo e il mocio vileda le orme fangose di un figlio str***o, diventando così una mamma rock.

Perché se le pedane di fango le pulisce il figlio non sei mica una mamma rock! Non sei una brava mamma se non igienizzi e non prepari manicaretti a tutti, se non fai la serva sorridente e gaia di essere sfruttata. E se ti rimane un ritaglio di tempo, puoi andare a sculettare al supermercato.

Ragazze, ce n’è tanta di strada da fare, ma oggi la via è tracciata. Non lasciate che vi facciano deviare, procedete dritte e rompete in testa il mocio vileda al primo che cerca di fermarvi.

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!