La Chiesa cattolica perde pezzi?

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Gesù non tira più, verrebbe da dire. Il rapporto dell’istituto di sociologia pastorale di San Gallo è chiaro. L’anno scorso, hanno abbandonato la Chiesa cattolica poco più di 30’000 svizzeri, un quarto in più del 2018.

Un trend solo svizzero? Per nulla, la Chiesa cattolica è in affanno da decenni. Da una parte le sette evangeliche, soprattutto in America latina, attraggono sempre più adepti. È una Chiesa spesso urlata, con pochi contenuti ortodossi e tendenzialmente ipocriti, basata sul denaro e sulle donazioni di fedeli che più che un Dio seguono il solito imbonitore da fiera che si comporta, come spesso i ministri di questo credo, come un pagliaccio da circo invasato (vedi qui sotto).


Un buon esempio è stato recentemente la pastora Paula White, consulente spirituale del presidente con la sua omelia folle in diretta, dove sembra più una sacerdotessa voodoo che una guidatrice di miti greggi cristiani. La White, di fede “evangelica”, ha fondato una sua Chiesa col Marito, pure lui pastore e ciarlatano, la Without Walls International Church in Florida a Tampa. Scrive la White di se stessa:

“Quando avevo solo diciotto anni, il Signore mi ha dato una visione che ogni volta che ho aperto la bocca e ho dichiarato la Parola del Signore, c’era un manifestazione del Suo Spirito in cui le persone venivano guarite, liberate o salvate. Quando ho chiuso la bocca, sono cadute nell’oscurità più totale e Dio mi ha parlato e ha detto: “Ti ho chiamato a predicare il Vangelo”

“Dio mi ha parlato”…Un culto di se stessa decisamente importante, visto che nemmeno il Papa pretende di parlare direttamente con Dio. Ad avvantaggiarsi dell’emorragia cattolica, sono appunto le chiese protestanti, più dinamiche e liberal in fatto di dogmi. Attenzione però, non parliamo dei protestanti classici, che preferiscono definirsi riformati, ma spesso delle sette protestanti come i neopentecostali. Se infatti la chiesa evangelica svizzera ha posizioni molto progressiste e in parte vicine alla nuova dottrina di papa Francesco, le sette di cui parliamo sono spesso dei trogoli di qualunquismo becero, conservatore e fascisteggiante.

Queste congreghe sono più figlie più di telepredicatori in stile statunitense che di un vero credo.

Le recenti elezioni sia in Italia che in USA, hanno fatto capire quanto ghiotto sia questo serbatoio di grettezza e creduloneria, tra Dio che ci parla in diretta e cuori immacolati di Maria che non fa che propugnare valori basati sul rifiuto dell’altro, che sia omosessuale o migrante, sulla chiusura del paese e su valori che si mischiano come il fango tra religione e nazionalismo.

Gli atei impenitenti che hanno sempre (e giustamente) avversato l’ingerenza della Chiesa cattolica nelle questioni politiche, si trovano oggi purtroppo a non poter gioire granché, perché il travaso dei creduli fedeli è avvenuto, passandoli dalla padella nella brace.

C’è anche un altro problema, oltre a queste religioni alla carte, dove il fedele, invece di seguire dei dogmi uguali per tutti, cerca il predicatore che più condivide la sua versione della vita e della religione, ed è quella dei complottisti.

C’è chi definisce, ad esempio, il complotto di QAnon più una religione che una teoria. (leggi qui sotto)

E queste teorie complottistiche campate sul nulla, fanno, esattamente come le religioni, presa su menti deboli che vedono nei dogmi del complotto una forma di salvezza dalla massa, ma soprattutto trovano un credo a cui aderire aprioristicamente e dunque praticano un atto di fede, dove la logica è bandita e ha senso solo il cieco gregarismo che li illude di essere liberi.

In fondo un concetto su cui per millenni hanno fatto leva quasi tutte le religioni monoteistiche. Un pensiero che è in realtà un non-pensiero, simile a quello dei soldati che vengono indottrinati come topi di Pavlov.

Cari liberi pensatori, cari amici agnostici e atei, viene davvero da rimpiangere la vecchia Chiesa cattolica, almeno si sapeva chi si aveva contro. Oggi la disgregazione in rivoli di questi credi multipli, infetta la società senza che ci sia modo di combatterli veramente. E se con Papa Francesco la Chiesa sembra avere avviato aperture importanti che attendevano da secoli, l’oscurantismo religioso di riflesso non fa ben sperare purtroppo.

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