L’arte di essere svizzeri

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C’è un video curioso che da qualche settimana circola su Youtube, al punto che è ormai diventato virale. Un tizio in giacca e cravatta, capelli corti grigi, cammina in un parco alla ricerca di foglie. Ne raccoglie una, la lascia cadere a terra, poi si guarda attorno finché non trova ciò che gli interessa davvero: un mucchio di foglie variopinte. Con un rastrello le avvicina a sé, dopodiché inizia a separarle, selezionandole per colore e formando quattro bei mucchietti. Uno giallo, uno rosso, uno verde e l’ultimo marrone. Ma la cosa non finisce mica qui. A questo punto, quello che per com’è vestito potrebbe essere benissimo un impiegato di banca, decide di prendere quelle foglie e ordinarle sul prato per creare quattro rettangoli perfetti.  

In realtà non si tratta di un grigio impiegato di banca, ma di un comico che risponde al nome di Ursus Wehrli. Un brillante cabarettista originario di Aarau che adopera la sua buffa vena surreale in questo geniale tentativo di rimettere ordine tra le foglie, trasformando questa sua mania in una bizzarra e ironica forma d’arte. Il filmato non è altro che un video promozionale realizzato da Svizzera Turismo, pensato per promuovere la stagione autunnale. “Fai come Ursus, scopri i colori dell’autunno” è la scritta che chiude questo spot promozionale.

Riordinando le cose, ottengo un approccio diverso – afferma Wehrli – per questo l’idea delle foglie autunnali mi ha subito affascinato”.  Ursus ha così trascorso una giornata intera a riordinare le foglie all’interno del Rieterpark di Zurigo trasformando un mucchio di foglie cadute dagli alberi in una coloratissima installazione di dieci metri quadrati. Forse perché i colori caldi dell’autunno rendono magici i nostri parchi al punto da offrirci panorami e atmosfere uniche. O forse perché non c’è nulla di meglio del giocare sui cliché per suscitare un sorriso. Ursus Wehrli è mancino e ama il pensiero laterale al punto da aver fatto diventare il “potere del riordino” la sua cifra stilistica, la sua piccola ossessione artistica, ma anche un modo per farci riflettere su ciò che siamo e su come ci vedono gli altri. Nella sua vita Ursus ha sistemato auto e asciugamani in base al colore, ha scomposto e riordinato le opere di Picasso e di Van Gogh.

Gli svizzeri sono davvero dei maniaci dell’ordine? Probabilmente maniaci noi lo siamo tanto quanto lo possono essere tutti gli altri. Personalmente conosco svizzeri che non brillano certo in tal senso. Perciò fare di tutta un’erba un fascio non ha granché senso. Neppure quando dall’erba passiamo alle foglie. Certo è che le semplificazioni talvolta aiutano nella comprensione della complessità della realtà che ci troviamo di fronte, portano ordine nelle idee, così come la vita, il processo biologico che ci permette di essere quello che siamo e chi siamo, non fa altro che portare ordine nella materia creando complesse ramificazioni di atomi di carbonio. Catene che si sfaldano e che tornano al disordine nel momento in cui la vita si spegne. E, quindi, per dirla con i versi più celebri del poeta Giuseppe Ungaretti: “Si sta come/ d’autunno/ sugli alberi/ le foglie”. È davvero così.

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