Molestie sessuali dietro le quinte

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Dopo che il mondo del cinema si è visto scuotere dal movimento #MeToo, scoperchiando un vaso di Pandora che raccoglieva una quantità di storie di molestie e violenze sessuali ben al di là dell’immaginabile -com’era prevedibile- il vento di denuncia si è fatto sempre più forte toccando anche altri ambiti. Dalla lirica, al teatro e non solo oltreoceano. Al punto che neppure la Svizzera può più considerarsi un’isola felice.   

È quanto emerge da un recente sondaggio condotto dall’Associazione svizzera dei professionisti del settore. L’80% degli artisti di scena ha dichiarato di aver subito almeno un episodio di molestie sessuali. Quattro artisti di scena su cinque, in Svizzera, sono stati vittime di un abuso di potere o peggio di molestie sessuali, a parole o in molti casi passando perfino alle vie di fatto. E tutto questo è accaduto soltanto negli ultimi due anni della loro vita professionale, perché questo era il periodo di tempo preso in esame.

Un dato che, se da una parte risulta del tutto inaccettabile, dall’altro è la fotografia impietosa di una pratica consolidata, di una regola e non di un’eccezione. L’80% ne è il segno. Inequivocabile e allarmante. È la prova di come in ambiti diversi e talvolta insospettabili si annidi e proliferi la prevaricazione, la violenza, arrivando perfino ad essere quella l’aberrante normalità. Ben 577 gli episodi, venuti a galla grazie a questo sondaggio, di cui 400 fra le donne e 177 tra gli uomini.

Una parolina fuori luogo prima, una palpatina poi, fino ad arrivare in almeno tre casi allo stupro. Tra i più colpiti ci sono gli artisti fra i 30 e i 49 anni con il 62% dei partecipanti al sondaggio che proviene dal mondo della recitazione, il 17% dal canto, l’8% dalla danza e il 13% da altri ambiti artistici. Ovviamente quello che fotografa il sondaggio è solo la punta di un iceberg dalle dimensioni ben più terrificanti. 

Geni creativi che si possono permettere di tutto” è questa la definizione data del profilo di chi, trovandosi in una situazione di potere, inebriato dal suo ruolo, non si fa alcun scrupolo ed è capace di arrivare a fare di tutto. Un atteggiamento sadico e crudele che va al più presto sradicato, nel mondo della scena teatrale così come altrove. E non coltivato all’ombra dell’omertà e della connivenza di un mondo che ha ormai dato per scontato che quella debba essere la prassi. 

L’unica nota di speranza in tutto questo è che ora, avendo ben chiara quale sia la situazione, per contrastare il fenomeno saranno presto prese delle misure volte a sensibilizzare il settore e dare la possibilità alle vittime di denunciare fin da subito questa anomalia. L’associazione prevede anche di organizzare dei corsi ad hoc per i propri membri, in cui si rifletterà su come evitare di trovarsi in simili situazioni, facendo luce anche sugli strumenti giuridici a disposizione di ognuno per difendersi dalle molestie, affinché ciò che è finora successo dietro le quinte non si ripeti impunemente. 

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