Non perdetevi Volabass 5!

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Regalare Volabass, del grafico e vignettista Christian Demarta è una questione di impegno sociale. Lo è perché vi fa ridere, e il buonumore migliora il mondo. Lo è perché parla anche di dialetto e dunque irrobustisce le nostre radici. Lo è perché così acquistate sul territorio e non da Amazon, che tanto Jeff Bezos quest’anno col Covid ha fatto ventordicimila miliardi in più.

Scherzi a parte, Volabass, alla sua quinta edizione, raccoglie i modi di dire ticinesi e li traduce in diverse lingue. Interessante perché ti spiega magari delle locuzioni che non conoscevi e poi perché puoi andare a Oxford e dire di Boris Johnson: “He won’t leave his seat” (al mola mia al cadreghin). Ma spieghiamo meglio di che si tratta, per i pochi tapini che ancora non ne hanno uno in libreria:

La raccolta torna ad illustrare alcuni dei più pittoreschi modi di dire del dialetto ticinese, tradotti e spiegati in italiano, francese, tedesco, inglese, spagnolo e romancio. Ad affiancare i testi plurilingue ci sono le colorate illustrazioni con cui l’autore Christian Demarta raffigura in modo divertente le espressioni vernacolari.

Per citare qualche esempio dal volume fresco di stampa, l’è un cünta ball (espressione che ben si addice a certe locande che ti danno gatto per lepre) nella traduzione letterale inglese diventa he is a ball teller.
Nella lingua di José Andres, rinomato cuoco spagnolo, Ciao Pèpp! (rimbrotto usato nei confronti di chi ha irrimediabilmente perso un’occasione) si trasforma in !Adios José!

Potete poi stabilire da voi il grado di vicinanza tra il nostro dialetto e il romancio dall’espressione Lung sco la fom, traduzione dell’autoctono longh còme la fam, caratteristica di alcuni ristoranti a corto di personale che ti fanno desiderare di sortir des testicules (ovvero nà fö di ball). Ma fermiamoci qui per non esser tacciati – come molti chef pluristellati quando danno pretenziosi nomi alle loro creazioni gastronomiche – di es hart auf den Boden legen, ovvero di… mètala giò düra.

Sulla scia dell’entusiasmo suscitato dai primi quattro volumi («Volabass e schiva i sass!», «Volabass 2: sta schisch!»,“Volabass 3: mòcala lì!”, “Vola bass 4: fan ‘na pell”), l’ultimo nato «Volabass 5: dàgan ‘na féta!» ne reitera la formula con rinnovata verve.
Le precedenti edizioni sono andate tutte rapidamente esaurite a dimostrazione della bontà dell’operazione, che è anche un modo per portare il dialetto e alcune espressioni dialettali nel mondo …perché tutto il mondo è paese.

L’autore, illustratore e vignettista Christian Demarta è naturalmente a disposizione per raccontare vita morte e miracoli del fortunato progetto editoriale (Tel. 076 303 16 11)

Disponibile in tutte le librerie ticinesi e del Moesano, oppure Ordinabile sul sito www.volabass.com

Se nella casella adibita all’indirizzo specificate che siete lettori del Gas, per voi c’è un prezzo speciale di 19 fr. Comprese spese di spedizione.

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