Omotransfobia, l’Italia vara la legge

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Con 265 si’, 193 no e un astenuto, alla faccia di Salvini, Meloni e delle destre ultracattoliche, passa alla Camera la legge contro la violenza e la discriminazione per motivi legati alla omotransfobia, alla misoginia e alla disabilità.

Un passo avanti molto sentito dalle comunità interessate, soprattutto quelle LGBT, che hanno incassato anche, settimana scorsa, un aiuto tangibile dal Pontefice quando ha dichiarato che anche gli omosessuali sono figli di Dio e hanno diritto a una famiglia.


Questo è un altro segno di cambiamento per una società più civile e migliore, dove perseguire certi crimini odiosi sarà sancito per legge. La legge, appunto, contiene misure di prevenzione e contrasto per motivi legati al sesso, al genere, all’orientamento sessuale, all’identità di genere e maggiori tutele sono state estese ai disabili.

Sembra assurdo, eppure una certa pecoreccia e ultracattolica visione del mondo, tramite le opposizioni di destra, ha fortemente osteggiato questo disegno di legge, ridicolmente definito liberticida.

Anche da noi non è così rosea, UDC e destre istituzionali, spesso si scagliano contro miglioramenti dello stato civile degli omosessuali, come se la libertà degli altri compromettesse in qualche modo la loro. (leggi qui)


Settimana scorsa ci eravamo occupati di un interrogazione parlamentare di Edo Pellegrini e Roberta Soldati, che sollevava in maniera vergognosa la questione di un bambino transgender alle scuole elementari di Lugano.(leggi qui)


Pellegrini, parlamentare e integralista religioso, è conosciuto alle nostre latitudini per le sue posizioni tristemente oltranziste in fatto di omosessualità (leggi qui)


Ora la legge italiana dovrà passare al Senato per essere ratificata, dove è probabile che riesca a passare definitivamente al vaglio delle istituzioni politiche.

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