Rai Storia e Rai 5, la cultura dimezzata

Che la cultura non goda di buona salute, soprattutto in questo periodo, lo sappiamo bene. Cinema deserti, sale da concerto, teatri e musei chiusi. Librerie aperte a singhiozzo. Ma la progressiva e inesorabile erosione non riguarda solo le attività che sappiamo essere chiamate in causa dalle restrizioni dovute al coronavirus. No, i segnali di un lento e inesorabile smantellamento e di una sofferenza ben più profonda della cultura passa anche attraverso ristrutturazioni e tagli che riguardano il servizio pubblico e l’offerta di contenuti culturali di quest’ultimo.