Tognazzi e il diritto alla cazzata

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Tognazzi e il diritto alla cazzata

Moriva alla fine di ottobre di trent’anni fa Ugo Tognazzi. Nato a Cremona il 23 marzo del 1922, farà parte di quella manciata di attori che daranno un volto ai tanti personaggi e alle storie della bella stagione della “Commedia all’italiana”.

Ugo reciterà anche in molti ruoli drammatici per Marco Ferreri, Pier Paolo Pasolini, Elio Petri e Bernardo Bertolucci. Con quest’ultimo nel film “La tragedia di un uomo ridicolo”, che gli valse il premio come miglior attore protagonista al Festival di Cannes nel 1981.

A causa della professione del padre Gildo, ispettore di una società di assicurazioni, Ugo vive gli anni dell’infanzia in varie città italiane. Una volta diplomatosi trova lavoro come ragioniere nel salumificio Negroni. Ma nel tempo libero recita in una filodrammatica del dopolavoro aziendale.

Ed è grazie al teatro prima e al grande successo televisivo poi che muoverà in primi passi nel mondo del cinema. Il successo in tivù arriverà grazie al varietà “Un due tre” in cui la sua comicità, più popolare, andava a braccetto con quella più raffinata di Raimondo Vianello, con risultati comici davvero notevoli.

Fu anche un grande amante della cucina ed ebbe fama di tombeur de femmes. Molto amico dei colleghi Vittorio Gassman e Paolo Villaggio e dei registi Marco Ferreri, Luciano Salce e Mario Monicelli, negli ultimi anni della sua vita si ammalò di depressione. Morirà nel sonno a 68 anni, per un’improvvisa emorragia cerebrale.

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