A quindici anni la copertina di Time

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Si chiama Gitanjali Rao e ha appena quindici anni. Eppure di recente si è meritata la copertina di Time, infatti la rivista statunitense l’ha scelta quale “Kid of the Year”, cioè giovane dell’anno. Gitanjali, a dispetto della sua giovane età, è una scienziata. Ed è balzata agli onori della cronaca per aver creato un apparecchio che permette di misurare i livelli di piombo nell’acqua, ma anche per aver congeniato un’applicazione utile a prevenire il cyberbullismo.

Il mio obiettivo non è solo inventare qualcosa per risolvere problemi, ma anche essere da esempio per gli altri”, ha dichiarato la giovane a chi le chiedeva come avesse preso la nomina di “Kid of the Year”. E così, con la mente, non possiamo che andare ad un’altra figura simbolo di questi anni: Greta Thunberg. Ora Greta ne ha diciassette, ma pure lei ha iniziato a far parlare di sé quando di anni ne aveva soltanto quindici. E così, se una rondine non fa primavera, due formano già un piccolo stormo. 

A riprova che, in anni oggettivamente difficili, proprio come sono quelli che abbiamo attraversato in questi primi vent’anni del terzo millennio, con sfide epocali e inimmaginabili, che si sono parate di fronte a noi, dal Covid al surriscaldamento climatico, dall’inquinamento all’estinzione di massa di buona parte delle specie viventi presenti sul Pianeta, a indicarci la direzione, a infondere in tutti noi almeno un briciolo di speranza nel futuro, ci sono coloro che nel giro di qualche decennio prenderanno in mano le redini delle sorti di questo povero pazzo mondo.

Sulla copertina delle copertine Gitanjali è lì, rilassata, con le sue sneakers bianche ai piedi e le medaglie fin qui conquistate al collo. Una tranquilla studentessa americana di origini indiane che vive in Colorado e che ha messo al servizio della scienza le sue intuizioni e la sua intelligenza. A rendere ancor più significativa la scelta di questa ragazzina adolescente da parte di Time c’è il fatto che quest’anno a meritarsi la copertina dell’anno, non ci sarà nessuna personalità o politico di spicco. Ad aversi aggiudicato la copertina è il 2020. Un anno da cancellare. E, proprio per questa ragione segnato con una X rossa, “il peggior anno di sempre”.

Time magazine che elegge l’uomo, la personalità dell’anno fin dal 1927 (il primo in assoluto fu l’aviatore Charles Lindbergh), non ha avuto dubbi e senza troppi giri di parole, ha fatto sapere che il 2020 rimarrà come l’annus horribilis per antonomasia. La prima X rossa la rivista l’aveva usata il 7 maggio 1945, per cancellare il volto di Adolf Hitler, subito dopo la sua morte. Oggi tocca all’anno più infausto a memoria d’uomo. A sottolinearlo è un giornalista della stessa rivista: “Per ricordarti la devastazione della Prima Guerra Mondiale o della Spagnola dovresti avere più di 100 anni, circa 90 per ricordarti della Crisi del ’29 e più di 80 per avere memoria della Seconda Guerra Mondiale”. Un anno in cui solo il Covid ha già fatto più di un milione e mezzo di vittime.

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