Adolf Hitler è di sinistra

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Sembra una barzelletta, un candidato namibiano alle elezioni regionali, di sinistra, vince con un plebiscito. Un’unica pecca: il suo nome è Adolf Hitler Uunona.

La Namibia è stata colonia tedesca. I tedeschi, come tutti gli europei, non si sono comportati bene, anzi, si sono distinti per crudeltà e cinismo. A loro è dovuta la repressione a inizio ‘900 degli Herero e dei Nama, un atto che le Nazioni Unite, nel 1985, definirono uno dei primi tentativi di genocidio del ventesimo secolo. La Germania chiese “scusa” nel 2004, accettando la responsabilità morale dei massacri.

Il retaggio dei colonizzatori però rimase, come in molte altre ex colonie. La cultura francese, inglese, belga spagnola o tedesca, ancora oggi permea velatamente quelle di numerosi Stati africani, americani e asiatici. E allora, in un guizzo di creatività, il padre del signor Uunona, candidato eletto per un posto come consigliere distrettuale di Ompundja nella regione di Oshana, ha pensato bene di chiamare il figlio Adolf Hitler.

Prima di prendercela con babbo Uunona, rendiamoci conto che la valenza malvagia di Hitler è soprattutto presente in Europa, perché siamo stati soprattutto noi europei, a subire l’ecatombe bellica scatenata dal dittatore tedesco. Il signor Uunona, probabilmente non sapeva nemmeno bene chi fosse Hitler, forse aveva l’idea vaga che fosse stato un grande leader tedesco del passato, e pensava così di fare un favore al figlio, regalandogli un nome ridondante, come Winston Churchill o Stalin.

Adollf Hitler Uunona, ha comunque chiarito che non ha niente a che fare né con Hitler né con le sue idee malate. Anzi, Uunona è membro della SWAPO partito indipendentista e di sinistra affiliato all’Internazionale Socialista.

“È il mio nome, quello che mi è stato dato. E io non ho niente a che fare con le cose terribili che fece il mio omonimo e criminale predecessore. Da bambino lo vedevo come un nome del tutto normale. È stato solo crescendo che ho capito: quest’uomo voleva soggiogare il mondo intero”, ha dichiarato a perplessi cronisti il signor Adolf. E capiamo che a volte un nome del genere, anche se ti dà il vantaggio di non passare inosservato, può diventare una zavorra. Zavorra che non ha impedito a Uunona di vincere le elezioni a mani basse, visto che ha rastrellato più dell’80% dei voti.

Ma la cosa che fa più sorridere e che ci dà soddisfazione, è immaginare il vero Hitler se fosse qui, a vedere un africano di un partito di sinistra, col suo nome, vincere in modo bulgaro le elezioni in un Paese che è un ex colonia germanica. Insomma, da che farlo rigirare nella tomba come un polletto della Bell sul girarrosto.

A volte il destino è beffardo e ironico. Non solo Uunona rappresenta l’indipendentismo dal sud Africa razzista degli anni ‘50, che ebbe il controllo amministrativo del Paese dopo la Prima Guerra Mondiale, ma anche una rivalsa etnica e politica.

Una piccola rivincita, che lenisce il male che è stato fatto nei decenni e nel secolo passati. Una piccola rivalsa morale che ci regala oggi, un po’ di buonumore.

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