Chi è più a sinistra e chi a destra?

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Le Temps (27.11.20) pubblica anche quest’anno l’analisi dell’Istituto Sotomo di Zurigo che classifica i parlamentari sull’asse sinistra (-10) destra (+10) sulla base dei voti che hanno espresso al Nazionale o agli Stati. Senza prendere troppo sul serio queste analisi, divertiamoci un po’.

Marina la Moderata (alias Carobbio): eh sì, la nostra Marina (rating -4.5) è scavalcata a sinistra dal suo compagno di partito Bruno Storni (che nessuno confonderebbe con un bolscevico, -8.0) e soprattutto dalla Verde solare Greta Gysin (-8.1) che si aggiudica quindi la medaglia di Pasionaria!

All’estremo opposto troviamo il pacato Piero Marchesi (+8.2). Perché lui? Perché il mio amico Marco Chiesa (+7.8), nel gruppo UDC agli Stati, si trova nella sua “ala sinistra”. E Quadri, chiederete voi? Beh, Lorenzo è solo a +7.4, e quindi la medaglia DD (Destra Dura) spetta proprio a Marchesi.

Delusi? Andiamo al Centro (da destra a sinistra: PLR, Die Mitte, Partito Evangelico e Verdi Liberali). In questa vasta area, i “nostri” si collocano così, da destra a sinistra: Rocco Cattaneo (+3.1), Fabio Regazzi (+2.7), Alex Farinelli (+2.5) e, non proprio un “compagno”, Marco Romano, decisamente alla sinistra del Centro con un modesto +1.8.

L’aggregazione di questi rating individuali permette agli analisti di schierare sul campo, dall’ala destra a quella sinistra, le falangi dei gruppi di partito (evangelici e borghesi democratici sono inclusi nell’ “Alleanza di centro”, in dialetto ticinese PPD). Nessuna sorpresa: UDC, PLR, PPD, PEV, VL. Più curioso è ciò che si vede a sinistra: all’”estrema” troviamo i Verdi, alla destra della sinistra il PS. I primi si meritano quindi l’appellativo di “Verdi anguria” e i secondi quello di “social-conservatori”? Vedete voi…

Martino Rossi

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