Come vincere con la Storia

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Alessandro Barbero, famoso storico e medievista, riesce dove la scuola fallisce solitamente. Far digerire Dante Alighieri alla gente. Un successo di Rai Storia, in un epoca dove la storia sembra una nicchia per “professoroni”.

Siamo onesti tra di noi. Chi ha fatto studi classici liceali, ha dovuto piallarsi le gonadi per mesi con il sommo poeta. Uno che piazzava all’inferno la gente che gli stava sui marroni e lo faceva con un italiano talmente arcaico da risultare incomprensibile ai più.

Mesi ad analizzare i vari canti al punto da rendere il povero Dante Alighieri, indigesto alla massa. E si badi bene, non è un giudizio di valore, ma l’esempio di come la scuola a volte può ottenere l’effetto contrario rispetto alle previsioni.

Ecco perché Alessandro Barbero, amatissimo storico e medievista, insegna a chi deve insegnare che forse il problema non è Dante in se stesso, ma come viene propinato agli studenti e alla gente.

Recentemente avevamo scritto su Rai Storia, canale italiano dedicato solo a quest’ultima branca della conoscenza (leggi qui).


L’idea in Rai, era di accorpare Rai storia e Rai 5, due canali tematici, dimezzando così de facto le trasmissioni legate alla cultura. Un problema che sembra ci sia anche a casa nostra (leggi qui sotto).


In epoche di risparmi continui, la cultura, che non è mai stata una branca legata alla vile pecunia è in affanno. Eppure determinate esperienze ci insegnano che fare cultura di massa, o perlomeno di successo, è possibile. Un esempio plateale è quello di Alberto Angela, un unicum in Europa di una trasmissione culturale in prima serata. I suoi viaggi alla scoperta delle bellezze dell’Italia, fanno regolarmente il tutto esaurito, con degli share impensabili.

E un altro esempio, (scusaci Dante, ti avevamo relegato in seconda battuta) riguarda proprio il poeta trecentesco e Alessandro Barbero.

Alberto Angela e Alessandro Barbero hanno qualcosa in comune, sono degli affascinanti divulgatori storici e scientifici. In poche parole sono bravi a raccontarci storie che in altri format o situazioni ci annoiano.

Barbero è la seconda rivelazione di un’anomalia che spiega come la storia possa essere intrigante come un libro di Harry Potter e come un poeta medioevale possa diventare un personaggio rocambolesco al pari di Lord Voldemort.

Rai Storia, è riuscita così, grazie a Barbero, a fare il suo secondo record di ascolti di sempre. Vero, non è paragonabile e un omicidio in diretta nel salotto di Barbara D’Urso, ma per una rete culturale sono numeri importanti: 304mila spettatori, (senza di me che non lo sapevo) l’1,1% di share. A intrigare il pubblico, il docufilm “Alighieri Durante, detto Dante”, con appunto il professor Alessandro Barbero, andato in onda domenica scorsa, 13 dicembre alle 21.10.

Una prova di come la cultura, se liberata dai paludamenti che la rendono ostica ai più, può diventare interessante come la serie tv il trono di spade, che poi dalla storia pesca a piene mani.

Silvia Calandrelli, direttrice di Rai cultura ha dichiarato: “Sono felice che la Rai come sempre abbia dato prova della propria capacità di essere Servizio Pubblico, anche sperimentando linguaggi nuovi, addirittura il rap (con il rapper Emme Mash, che ha recitato alcune strofe del poema a ritmo di rap moderno NdR), per avvicinare il pubblico a un personaggio come Dante Alighieri, rendendocelo familiare e togliendogli quell’aura di inavvicinabilità. Un Dante più “umano”, più vicino a noi. Una straordinaria opera di divulgazione per la quale il mio grazie va al professor Barbero e alla sua capacità di catturare l’attenzione del pubblico, con autorevolezza, ma al tempo stesso con semplicità. E un grazie agli altri autori e a tutta la squadra di Rai Storia che ha permesso questo risultato”.

La cultura è viva se vogliamo che lo sia, lo è se supera gli steccati, i linguaggi settoriali e snob, se si avvicina con umiltà alla gente, che troppo spesso la rifugge perché custodita gelosamente da élites che in fondo si compiacciono di se stesse.

Barbero e Angela fanno divulgazione, con successo incredibile, spiegano con umiltà e sapienza una cultura che è alla portata di tutti perché non spaventa, anzi, intriga come un romanzo di Dumas.

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