Covid e pandemia? Solo l’antipasto

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La rivista medica inglese The Lancet non ha dubbi. Il surriscaldamento globale e i cambiamenti climatici in atto sull’intero Pianeta sono il rovescio della medaglia di Covid e pandemia. Due questioni epocali legate fra loro a doppio filo. Ecco perché la risposta, secondo il rapporto 2020 “Countdown on Health and Climate Change” pubblicato annualmente da The Lancet, dev’essere una risposta rapida e all’altezza della gravità di ciò che ci attende nei prossimi anni.

Clima e salute. Due temi che la rivista specializzata in salute tiene sott’occhio: il clima e la questione ambientale a partire dal 2015, anno in cui si è concretizzato l’accordo sul clima firmato a Parigi dagli Stati membri delle Nazioni Unite. Cinque anni che, però, dal punto di vista pratico, non hanno mostrato granché. Le emissioni globali di anidride carbonica continuano ad aumentare costantemente, senza nessun convincente o prolungato abbassamento, con il conseguente aumento attuale della temperatura media a più di 1°C che e comunque destinata a crescere nei prossimi decenni.

Ragione per cui, non a caso, negli ultimi cinque anni si sono registrati tutta una serie di record dal punto di vista climatico e delle temperature che ci confermano quale sia la tendenza. Nessun dubbio su quale sarà l’andamento anche per i prossimi anni. Tuttavia, nonostante i numerosi segnali che giungono da più parti, la risposta globale al cambiamento climatico si è sgonfiata proprio come un soufflé venuto male e gli sforzi globali sono al momento sono decisamente insufficienti rispetto agli impegni presi a Parigi.

L’aumento seppur lieve del consumo di carbone – tra le maggiori fonti d’inquinamento – o il fatto che dal punto di vista agroalimentare non si sia registrato nessun segnale positivo, sono fonte d’ allarme e preoccupazione. Le emissioni di gas serra causate dal bestiame sono cresciute del 16% tra il 2000 e il 2017. Inquinamento e cattiva alimentazione incidono inoltre in maniera significativa sulla saluta e sulla speranza di vita di ognuno di noi. The Lancet sottolinea come all’aumentare della frequenza e dell’intensità di ondate di calore, siccità, incendi, inondazioni e uragani corrispondano costi economici e sociali che dovrebbero ragionevolmente scoraggiarci nel proseguire sulla strada fin qui percorsa. 

Eppure l’alto costo economico e in termini di vite umane fin qui pagato non ha ancora prodotto granché dal di vista della consapevolezza e della volontà politica di porvi rimedio. Perfino la sicurezza alimentare globale è minacciata dall’aumento delle temperature e dalla crescente frequenza di eventi estremi. E in concomitanza con la diminuzione del rendimento dei raccolti si è registrato invece l’aumento della trasmissione delle malattie infettive. Ecco spiegato perché, secondo The Lancet, il 2020 è solo un’anteprima di ciò che ci aspetta.

Nel rapporto sono comunque suggerite anche alcune vie da intraprendere per poter affrontare e forse anche vincere la sfida epocale che abbiamo di fronte. Il rafforzamento dei sistemi di assistenza sanitaria, gli investimenti nelle comunità locali per garantire una qualità di vita soddisfacente sono solo alcune delle basi su cui creare il futuro per le generazioni che verranno. Del resto l’obiettivo principale delle Nazioni Unite nel 2021 sarà quella di costruire un’alleanza globale per le emissioni di anidride carbonica carboniche zero entro metà secolo.

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