Diamo un senso alla giornata dei disabili

Pubblicità

Di

Il 3 dicembre è la giornata internazionale dei disabili. Su facebook c’è la pagina del piccolo Sirio, che ha 7 anni, tanta di voglia di libertà, è tetraplegico e ha 12’000 followers. 

La pagina Facebook ha un nome che sembra il titolo di un romanzo di avventure: Sirio e i tetrabondi : tetraparesi in movimento. Il sottotitolo promette di rimanere avvinti alla sua storia: Sirio e il suo rivoluzionario percorso riabilitativo verso l’autonomia, la libertà e la felicità.

 È sua mamma Valentina Perniciaro a gestire la pagina (per ora) e ha uno sguardo onesto, volitivo e realista sulla disabilità.

Lasciamo alle sue parole descrivere la vita di una genitrice e di un ragazzino disabile. A una cosa però Valentina ci tiene: “Non chiamatemi madre coraggio”:

“Ripensare, riscrivere il concetto di disabilità comporta una vera e propria rivoluzione culturale.

Un sovvertimento di prospettiva in cui dobbiamo abbandonare il pensiero che la disabilità sia solo fragilità, assistenza e cura; far uscire il mondo dei disabili da un’aurea innaturale dove sembra dover esistere solo protezione.

Quel che vogliamo non è solo esser accarezzati, compatiti, protetti: vogliamo essere cittadini a pari livello, vogliamo godere dei nostri diritti, vogliamo diventare adulti e quindi, come tutti gli altri, mutare prospettive, lavoro quotidiano, aspirazioni, affetti.

Una società accessibile non è quella che ci monta una rampa per accedere in un luogo dove nulla ci è permesso, una società accessibile è quella dove anche noi siamo cittadini, e dove deve esserci permesso di diventarlo, di esserlo.

Cambiare il paradigma con cui affrontiamo la disabilità, modellare il mondo a seconda dei bisogni specifici: permettere di aspirare alla libertà, alla felicità, alla vita adulta.

E non solo alla cura, all’assistenza, alla protezione: la vita è tanto altro, e lo vogliamo! Per questo ci serve l’aiuto di ognuno di voi, per questo serve cambiare prospettiva con cui si guarda al disabile, alla riabilitazione, al “dopo di noi” di cui tanto si parla. Costruire comunità, costruire collettività : solo quella è l’inclusione possibile che possa permettere pieno godimento dei propri diritti.

Che son di tutti sapete, anche di chi non ha facilità ad esprimerlo, o lo fa a modo suo, o proprio non lo fa.

Oggi è la giornata della disabilità e tutti sembrano ossessionati dal voler raccontare una storia di disperazione, di speranza, di tenacia. Mai qualcuno che ci chiede di vita, desideri, progetti, gioie o battaglie. Come se la vita di un disabile fosse solo una richiesta di cura ed assistenza, invece che di piena cittadinanza, fruizione di diritti, di costruzione di percorsi di libertà, di autonomia, di conquista dei propri desideri.”

Allora la raccontiamo noi, questa storia arrabbiata ma bella, positiva, di quella rabbia che costruisce ponti e distrugge barriere. Perché dare voce a chi non ne ha o ne ha poca, è una delle cose più belle del mondo.

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!