Gli idioti, calamità del nuovo millennio

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Uno youtuber russo uccide la fidanzata incinta lasciandola sul balcone in mutande per 15 minuti nei rigori dell’inverno. Il tutto in diretta youtube. Uno “scherzo” finito in un incubo.

Fatti incresciosi, orribili e tristi succedono continuamente in tutto il mondo. Per fortuna ci è dato di non dover sempre addentrarci nella follia, che come aghi di ghiaccio penetra nella molle materia cerebrale, devastando connessioni che ci dovrebbero rendere esseri umani.

E sono i social purtroppo, forieri anche di tante belle cose – ammettiamolo – a costringerci di fronte a un’evidenza che non vorremmo vedere. A presentarci la stupidità della vita di alcune persone che possiamo solo compatire, per non sfociare in quella rabbia forcaiola che chiederebbe immediatamente vendetta.

Protagonisti di questa storia horror, che meriterebbe di essere romanzata su una piattaforma streaming, in quelle serie TV che noi riteniamo per fortuna solo frutto di fantasia, Stanislav Reshetnikov, in arte Staas Reeflay, e la sua fidanzata Valentina.

Teatro dei fatti, il villaggio di Ivanovka, vicino a Mosca, nell’inverno freddo e divoratore di eserciti della madre Russia.

Gelido l’inverno e gelida la mente di Reshetnikov, che non ha trovato di meglio che chiudere la fidanzata incinta, Valentina Grigoryeva, per 15 minuti in balcone solo con gli slip e il reggiseno (Mosca segna una minima notturna di -12 gradi in questi giorni). Perché lo ha fatto? Uno dei suoi followers idioti gli aveva offerto un migliaio di franchi per chiudere fuori la ragazza. Una volta recuperata, Stanislav si è reso conto che Valentina era in fin di vita: “Valya, sei viva? Mio piccolo coniglietto, che ti succede? Valya, Valya, dannazione, sembri morta! Bunny, per favore, di’ qualcosa”.

Inutili i piagnistei tardivi di Stanislav. Morte per ipotermia, questo quanto scritto nel referto dei medici che si sono occupati del caso.

“Sono preoccupato. Dannazione, non riesco a sentire il suo battito cardiaco“, ha detto Reshetnikov rivolgendosi al popolo che lo segue, perché un battito cardiaco, anzi due, quello di Valentina e del suo bambino non c’erano più. C’è chi dice cha la ragazza fosse già drogata in precedenza, rimane il fatto che il fattore di morte è il gelo russo.

Il tutto in diretta su Youtube.

Per due ore la camera ha continuato a girare, impietosa e ignorata, anche quando sono arrivati i paramedici e hanno portato via il corpo, simbolo di una asettica realtà virtuale che non fa sconti a nessuno.

Il trentenne Reshetnikov si era già fatto notare in passato per aver inflitto alla fidanzata scherzi pesanti e maltrattamenti, allo scopo di aumentare le visualizzazioni sul suo canale.

Ora la sua visibilità l’ha avuta, in un patto demoniaco in cui alla celebrità corrisponde a uno scotto mostruoso da pagare. Il tributo del rimorso, sempre che un individuo così sia in grado di provarlo, e la pena detentiva che, visti i fatti, sembra perlomeno il giusto epilogo di questa orrenda storia russa, congelata tra il ghiaccio della stupidità umana e venduta come merce nel mercato crudele del web.

Un mercato dell’idiozia devastante, pericoloso, quello che è mascherato da goliardia e poi porta alla morte. Morti stupide e inutili, i cui boia sono persone stupide e inutili.

L’idiozia è sempre esistita. Accompagna l’umanità da sempre. Mai come oggi però, ed è una dannata realtà, legioni di imbecilli hanno trovato il loro posto al sole grazie ai social e al web. Un rigurgito di stupidità pericolosa, che ci rende sempre più tristi e disillusi e che ci dà la reale portata di un fenomeno che pensavamo marginale. No, gli idioti non sono pochi, sono una massa autodistruttiva e famelicamente portata a devastare ciò che c’è di buono e intelligente nell’umanità. Sono la più grande minaccia a un futuro intelligente, ragionato e autoconsapevole. Sono una delle vere calamità del nuovo millennio.

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