Jeff Bezos non è un miliardario

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Jeff Bezos non è un miliardario, è “il“ miliardario. Fa sembrare Donald Trump un affittacamere del Bronx e Christoph Blocher un venditore ambulante di itrugli contro la tosse.

Jeff Bezos fa parte di quella categoria di ricchi che sono talmente ricchi che manco sanno come spenderli, perché se hai 200 miliardi di dollari, puoi appenderti i girasoli di van Gogh sopra la tavoletta del cesso o usare come scendiletto una coperta composta con le orecchiette di 200 panda cuccioli.

La cosa buffa è che sopra una certa cifra, anche i multimiliardari si rendono conto che tanta ricchezza non ha senso. Di Bill Gates già lo sappiamo, ha devoluto, con la moglie Melinda, praticamente metà del suo patrimonio per aiutare il mondo, ed è molto attivo nel gestire e controllare che i suoi soldi vadano spesi bene, finanziando progetti finalizzati al miglioramento delle condizioni di vita globali (leggi qui sotto). Sono ormai anni che si dedica unicamente alla fondazione Bill e Melinda Gates.

Il gabinetto di Bill Gates

Ma anche Mark Zuckerberg, mister faccialibro, ha dato un taglio alla ricchezza qualche anno fa (per modo di dire) devolvendo in beneficenza 45 miliardi di dollari e tenendo per sé solo gli spiccioli (circa 450 milioni). E sì che tutti ce l’hanno con lui per come ha degradato il mondo coi social network, branco di ingrati.

Ma parlavamo di Bezos; che ha deciso (sparagnino lui) di donare sì, ma solo 10 miliardi di dollari, che sono il 5% del suo patrimonio personale. Però apprezziamo il gesto, diciamo che è solo un inizio dai! Quello che si fatica a capire è perché invece di darli in beneficenza, non ha migliorato le condizioni di vita dei suoi dipendenti di Amazon, che a paragone  fanno sembrare la vita di uno schiavo egizio una vacanza alle Maldive.

Di una cosa siamo certi, il nostro Christoph Blocher, eroe omerico dell’UDC, tanto per tornare a un miliardario di casa nostra, non devolverà nemmeno un copeco per noi pezzenti, anzi, è pure riuscito a chiedere indietro, dopo averci rinunciato, la pensione di consigliere federale (leggi qui sotto).

Un atto da vero villain rifatto, che non depone a favore della categoria dei ricconi nostrani. 

E non devolveranno un piffero nemmeno i politici dell’UDC che, secondo un’inchiesta di Bilanz di un paio di anni fa, sono quelli più ricchi.

Per fortuna ci sono i Bezos, i Gates e gli Zuckerberg, che insieme hanno distribuito un centinaio di miliardi, la cosa che però mi lascia perplesso è come mai io non ho visto neanche un franco. Che a dirla tutta, a distribuirli tra la popolazione mondiale, venivano fuori una dozzina di franchi a testa, e io avrei potuto fregiarmi della medaglia di benefattore, perché i miei dodici li avrei regalati, con grande gesto plateale, a Blocher, così solo per farlo sentire umiliato, tié!

Dite che non gliene fregava niente? Bene, allora andiamo al bar, le prime tre birre le offro io. 

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