Non tutto il 2020 è da buttare

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Impossibile negarlo. Il protagonista indiscusso – purtroppo – di quest’anno è stato il Coronavirus. Ma il 2020 non ci lascia solo tristezza e sofferenza; seppur passate in sordina, ci sono state anche delle buone notizie. Gas ne ha raccolte dieci per voi.

Quello che fra poche ora ci lasceremo alle spalle è, volendo prendere in prestito le parole del Times, l’anno peggiore di sempre. Dodici mesi terribili, dove abbiamo patito gli effetti della distanza, dei confinamenti, dei lutti e delle lotte per cercare di arginare questo virus canaglia. 

Nel caos generale causato dalla pandemia, non sono di certo mancate però le buone notizie, passate in secondo piano. In un momento che continua a essere difficile, vogliamo essere ottimisti e fiduciosi in un avvenire migliore.

Perché sebbene oggi nel mondo ci siano ancora ingiustizie, soprusi, conflitti, povertà e violenza, che non possiamo e non vogliamo dimenticare (ma che anzi, combatteremo sempre), nel corso del 2020 sono successe anche tante cose positive. Ecco per voi dieci buone notizie per non perdere la speranza in un futuro migliore.

1. Il diavolo della Tasmania torna in Australia

Sono passati 3 millenni dall’ultima volta che il diavolo della Tasmania ha messo piede, o meglio la “zampa”, sul suolo australiano. 26 esemplari sono stati rilasciati in natura con l’obiettivo di salvare la specie dall’estinzione e di mantenere un ecosistema sano ed equilibrato. La scomparsa dei piccoli predatori è da ricondurre a due fattori: l’azione dell’uomo e una forma contagiosa di tumore, che avevano sterminato il 90% della loro popolazione, facendoli sopravvivere solo sull’isola che dà loro il nome, a largo delle coste australiane. 

2. In Scozia assorbenti gratuiti per tutte le donne

A novembre, la Scozia è entrata nella storia come primo paese al mondo a garantire un accesso gratuito e universale ai prodotti per l’igiene intima femminile durante il ciclo mestruale. Una svolta per la parità di genere.

3. L’Africa è stata dichiarata libera dalla poliomielite

Ad agosto, l’Oms ha annunciato la storica eradicazione dalla poliomielite dal continente africano, dopo decenni di lavoro congiunto fra il Global Polio Eradication Initiative e i governi. La poliomielite colpisce i bambini generalmente sotto i cinque anni e può portare alla paralisi e anche alla morte. Non esiste una cura, ma il vaccino antipolio offre l’immunizzazione per tutta la vita. Nel 1996, si stima che circa 75 mila bambini in Africa sono stati paralizzati dalla polio selvaggia. Il primo a lanciare un programma di vaccinazione fu Nelson Mandela. 

4. Trump non è più presidente degli Stati Uniti d’America

Le elezioni americane ci hanno tenuto col fiato sospeso per parecchi giorni ma alla fine il verdetto è arrivato: il 46° presidente degli Usa è Joe Biden. Come sappiamo tutti il Tycoon dal ciuffo biondo non ha preso bene la cosa e si ostina a non voler cedere il posto. Certo, non possiamo ancora sapere come si comporterà il successore, ma non veder più Trump è già qualcosa. Se poi aggiungiamo che la vice-presidente, Kamala Harris, è donna e afroamericana, abbiamo una seconda buona notizia!

5. Una “Cappella Sistina” di pitture rupestri

Un team di archeologi scopre, nel cuore dell’Amazzonia, quasi tredici chilometri di disegni preistorici che risalirebbero ad almeno 12.500 anni fa. Un ritrovamento eccezionale, dato che si tratta della più grande collezione di arte rupestre. 

6. Anthony, undici anni e un sogno: essere un ballerino

Anthony Mmesoma Madu è un ballerino di undici anni e vive in Nigeria. Il video che lo ritrae ballare sotto la pioggia a Lagos (Nigeria) è diventato virale.  Anthony è uno dei 12 studenti della Leap of Dance Academy di Lagos, dove l’insegnante Daniel Ajala Owoseni dà lezioni di danza gratis. Grazie al filmato, Anthony ha ricevuto numerose borse di studio per scuole di danza internazionali e il prossimo anno si trasferirà negli Stati Uniti per continuare la sua formazione. Anthony, ballando, sconfigge tutti gli stereotipi che rilegano il balletto a una cosa solo per ragazze e per bianchi.

7. Secondo paziente guarito da Hiv

A marzo viene annunciato il secondo caso al mondo di guarigione dal virus dell’Hiv. Il paziente, seguito dalla University of Cambridge (UK), soffriva di una forma di tumore sanguigno che non rispondeva alla chemioterapia, oltre che essere affetto da Hiv.

È stato dunque sottoposto a un trapianto di midollo osseo e di cellule staminali ottenute da un donatore sano, in particolare di una persona che presentava una mutazione del gene Ccr5, che è responsabile della resistenza all’infezione da Hiv.

8. Matrimonio e più diritti per la comunità LGBT+ in diversi Paesi

Nel 2020 a fare da apripista è stata l’Irlanda del Nord, che ha celebrato il primo matrimonio gay. A maggio è stato il turno del Costa Rica, il primo Paese in America Latina, a legalizzare il matrimonio tra persone delle stesso sesso. Il mese successivo la Thailandia ha approvato un disegno di legge sulle unioni civili. A settembre, dopo una battaglia durata tre anni, una coppia gay croata è diventata la prima famiglia con genitori dello stesso sesso ad adottare e ora hanno due bambini. A novembre l’Italia approva la proposta di legge Zan, contro la transfobia. A dicembre è il parlamento svizzero a sancire l’uguaglianza del matrimonio fra coppie etero e gay.

9. Al bando le mutilazioni genitali femminili in Sudan

Un passo importante è stato compiuto verso i diritti delle donne. Il Sudan,  uno degli 8 Paesi in cui oltre l’80% delle donne e delle ragazze giovani è sottoposta a mutilazioni genitali, ha varato una legge che punisce la pratica con tre anni di reclusione. La crudele pratica in molti casi porta a emorragie, infezioni ma anche complicanze durante il parto, con l’alto rischio di morte per il neonato.

10. Aperto il tunnel Ceneri

Con l’apertura del tunnel del Monte Ceneri, avvenuta a metà dicembre, la nuova ferrovia transalpina Alptransit, dopo 28 anni, è finalmente completata. La galleria è la quarta più lunga della Svizzera (15,4 km), dopo quella del Gottardo (57 km), quella del  Lötschberg (34,6 km) e della Vereina (19 km). Ma non solo! Grazie a questa nuova via ferroviaria Locarno, Bellinzona e Lugano son vicine più che mai. 

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