Star Trek e Guardiani della galassia

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Vi ricordate della “Space force” (“Forza spaziale”) voluta dal presidente Trump? L’idea di un’armata spaziale non aveva mancato di suscitare un ampio spettro di reazioni; soprattutto ilarità e confusione. 

L’intero progetto sembrava un capriccio del Presidente, magari concepito dopo aver visto qualche episodio di “Stargate” in televisione.

Inizialmente concepita come una forza autonoma, il Congresso ha invece sancito che la Space Force avrebbe fatto parte dell’aviazione. In assenza di nemici provenienti dallo spazio profondo, si sono un po’ perse le tracce di questo nuovo braccio delle forze armate. Probabilmente anche perché il 90% dell’impianto politico-militare americano sperava che il mondo si dimenticasse della sua esistenza. 

Il progetto ricevette un brutto colpo mediatico (primo di una lunga serie) nel gennaio 2020, quando venne reso pubblico l’emblema dell’armata. Emblema che sembrava fin troppo simile a quello della flotta stellare di Star Trek.

Pochi mesi dopo venne reso pubblico il design delle divise, e molta gente si chiese giustamente a che cavolo servivano delle divise mimetiche blu con stelle e pianeti disegnati sopra. L’armata e i suoi promotori vennero ridicolizzati a dovere già allora, e venne anche girata una serie TV comica che ne cantava le gesta (leggi qui sotto).

Nonostante tutto questo, la progressione della Space force verso lo status di zimbello mondiale non sembra fermarsi.

Proprio l’altroieri, il Vicepresidente Pence ha annunciato: “È per me un grande onore, nel nome del Presidente degli Stati Uniti, annunciare che da oggi in poi gli uomini e le donne della Space Force americana saranno conosciuti come «Guardiani»”.

Ora, probabilmente se una persona qualunque tra noi si fosse spremuta le meningi per 5 minuti, ne sarebbe uscito un nome migliore. E i social media del mondo anglofono non hanno perso tempo a farlo notare. 

“Vi è servito un anno per copiare il logo di Star Trek e il nome di un film della Marvel? Il piano di riserva cos’era, i power rangers?”

“A questo punto conviene aspettarsi ragazze dalla pelle verde e procioni parlanti”

Persino James Gunn, regista di “Guardiani della galassia” è intervenuto: “Possiamo denunciare questo scemo per il copyright?”

La Space Force si è difesa spiegando che il nome deriva dal motto del reparto aerospaziale dell’aviazione nel 1983, “guardiani dell’alta frontiera”. Ma prevedibilmente, questa chiarificazione non ha calmato le acque più di tanto. 

Il nuovo presidente Joe Biden ha sicuramente un bel po’ di questioni da sistemare, tutte molto importanti. Ma non posso fare a meno di pensare che almeno oggi, prima di dormire, il buon Joe si sia messo a fissare il soffitto pensando a che cavolo fare con quelle migliaia di uomini e miliardi di dollari investiti nella prima armata spaziale al mondo. 

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