Un altro omofobo con le mani nel sacco

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Neanche a farlo apposta, un altro politico omofobo, del movimento lituano di estrema destra “Ordine e giustizia”, quarto partito del paese con 15 seggi in parlamento, è stato colto con le mani nella marmellata.

Perché se ti beccano nudo con un tizio durante una diretta streaming in periodo di lavoro, è un po’ dura riuscire a dare spiegazioni. Ne sa qualcosa Petras Grazulis, parlamentare lituano, arrestato nel 2013 per le sue proteste contro il pride di Vilnius. Grazulis, definito il peggior nemico della “peste” arcobaleno, fiero difensore della famiglia tradizionale, omofobo, populista, nazionalista e tutta la lista che notoriamente accompagna persone del genere, ha fatto la fine di József Szájer, deputato ungherese, pure lui omofobo e pizzicato in un orgia con 25 uomini in periodo di restrizioni anti-covid: (leggi qui sotto)


Entrambi non hanno potuto evitare il pubblico ludibrio. Durante la sessione di una commissione parlamentare, Grazulis, avrebbe erroneamente attivato il video, dove appariva con alle spalle un uomo nudo. (guarda il video qui sotto)


Già discutibile, visto che si tratta di una occasione di lavoro parlamentare, anche se può capitare. Ne ammazza più la diretta che la peronospora. Il problema si pone se sei omofobo, appartieni a un partito conservatore che sostiene la famiglia tradizionale e avversa le unioni gay e se tu sei oltretutto all’estrema destra più rognosa di quel partito.

Grazulis si è arrampicato sui vetri. Prima ha dichiarato che si trattava di suo figlio. Poi smentito, ha dato al colpa a Andrius Tapinas, un reporter che secondo lui lo starebbe perseguitando. Secondo la fantasiosa ricostruzione di Grazulis, Tapinas avrebbe in qualche modo hackerato la diretta, inserendosi artificiosamente nel filmato. Il fatto che l’uomo alle spalle di Grazulis non assomigliasse nemmeno a Tapinas, non ha impedito al politico lituano di portare avanti la sua zoppicante ricostruzione dei fatti.

Ovviamente nessuno gli ha creduto, e il presidente della commissione, Vytautas Juozapaitis, ha stigmatizzato il fatto che ci fosse qualcuno di seminudo nel video perché potrebbe gettare discredito sul parlamento, ma soprattutto sull’ipocrita Petras Grazulis, aggiungiamo noi.

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