Foletti: nessun sassolino nella scarpa

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Michele Foletti ha recentemente lasciato il suo ruolo di capogruppo in Gran Consiglio. Il movimento leghista, dopo l’onda lunga a seguito della morte di Giuliano Bignasca, ha ancora avuto qualche successo, per poi entrare in una fase evidente di declino. 

Ruggini e visioni diverse all’interno del partito, hanno portato, tra le altre cose alle sue dimissioni, appunto, quale capogruppo della lega in Gran consiglio e nella commissione della Gestione (leggi qui sotto).

Abbiamo demandato a suo fratello Nicola, novello collaboratore di GAS, il ruolo di intervistatore in famiglia, convinti che, per cominciare, è meglio giocare in casa. 

Michele Foletti, da vecchio volpone qual è, si racconta dunque con fare disilluso e anche un po’ sornione. 

GAS: Michele, le tue dimissioni dalle alte cariche bellinzonesi sono la somma di un forte strappo con Boris Bignasca o il segno di una crepa profonda nella Lega Dei Ticinesi?

Michele Foletti: “Fanno parte della solita dinamica leghista dove una parte è rimasta rivoluzionaria-barricadiera e un’altra si è assunta la responsabilità di sostenere la maggioranza relativa in Governo. Ciclicamente queste visioni si scontrano, i media fanno un po’ di casino, si cambia il capogruppo e si va avanti; amici come prima.”

GAS: Quindi hai scosso più la stampa che il movimento di via Monte Boglia?

MF: Certamente. In questo Cantone ipermediatizzato ogni foglia che cade in autunno diventa una notizia.

GAS: Come pensi venga interpretata dai ticinesi questa mossa da uno dei colonnelli leghisti? E cosa vorresti chiarire?

MF: Alla maggioranza dei ticinesi probabilmente non gliene importa molto; quelli che hanno seguito la vicenda si saranno divisi tra due tifoserie, come al solito: siamo un Cantone da derby.

GAS: In futuro politicamente intendi limitarti alla causa luganese o ti ripresenterai per la seggiola cantonale?

MF: È un po’ presto per dirlo, di sicuro al momento non lascio il Gran Consiglio, soprattutto pensando a ciò che ci aspetta in questo 2021.

GAS: Se hai ancora dei sassolini nella scarpa li vuoi togliere nella mia intervista?

MF: Ho le scarpe pulite, senza sassolini, ma in questo periodo di feste natalizie e con il Covid sono stato molto in pantofole: comodissime.

GAS: Hai fatto il presepe o l’albero?

MF: Nessuno dei due perché abbiamo deciso di festeggiare il Natale il 24 gennaio visto il periodo che stiamo vivendo.

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