Gallera, il Jake Blues padano

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Ricordate il film “The Blues Brothers”? Il capolavoro di John Landis, uscito al cinema nel 1980, che vedeva recitare i migliori interpreti della musica blues e soul dell’epoca? Quello di “Non ci prenderanno, siamo in missione per conto di Dio” o “Io li odio i nazisti dell’Illinois”? Sì, quello con protagonisti gli attori John Belushi e Dan Aykroyd che verso la fine della pellicola vede Jake (John Belushi) cercare tutte le scuse possibili per non farsi uccidere dalla sua ex ragazza (quella che lo aveva inutilmente atteso sull’altare il giorno del matrimonio) e che in quel momento lo sta minacciando con un fucile d’assalto.

 “Ah! Ti prego, non ucciderci! Ti prego, ti prego, non ucciderci! Lo sai che ti amo, baby! Non ti volevo lasciare! Non è stata colpa mia! “, l’implora Jake.

Ma l’ex fidanzata di Jake non ne vuole sapere: “Che bugiardo schifoso! Credi di riuscire a cavartela così? Dopo avermi tradito?”. E allora lì Jake sfila il suo asso dalla mano e mai scuse più fasulle furono più convincenti: “Non ti ho tradito. Dico sul serio. Ero… rimasto senza benzina. Avevo una gomma a terra. Non avevo i soldi per prendere il taxi. La tintoria non mi aveva portato il tight. C’era il funerale di mia madre! Era crollata la casa! C’è stato un terremoto! Una tremenda inondazione! Le cavallette! Non è stata colpa mia! Lo giuro su Dio!”

Le migliori scuse della storia del cinema!  Del cinema, appunto, perché quelle del mondo reale a volte sono drammaticamente più esilaranti. Ci sarebbe da ridere se non ci fossero di mezzo decine di migliaia di morti.  Mi riferisco alle giustificazioni che Giulio Gallera, assessore alla sanità lombarda, ha portato per spiegare il fatto che la regione a noi vicina è ultima Regione in Italia per vaccini anti-Covid somministrati. Dei 470.000 vaccini arrivati in Italia dalla ditta Pfizer, oltre 43.000 sono stati destinati alla Lombardia.

In tre giorni in tutto il paese sono state somministrate il 15% delle dosi distribuite, in Lombardia sono stati capaci di somministrarne meno del 3%, risultando il fanalino di coda rispetto a tutte le altre regioni. Il Lazio, ad esempio, negli stessi giorni ne ha iniettati oltre il 15%. In Lombardia l’organizzazione della campagna vaccinale è stata affidata ai singoli ospedali, “…a macchia di leopardo, un po’ a random…”, afferma  il dott. Carlo Alberto Rossi,  presidente dell’ordine dei medici di Milano. Nel frattempo le persone continuano ad ammalarsi e a morire. Di pochi giorni fa la notizia della centesimo medico morto per Covid durante la seconda ondata del virus.

Racconta Gallera al giornalista del Corriere della Sera che lo intervista: “Tutte queste notizie sono polemiche sterili”. Sarà, ma un 2,7% è ben diverso dal 15%. Vi prego, date un pallottoliere a quest’uomo! Un pallottoliere perché temo che una calcolatrice sarebbe troppo complicata per lui. “Sono graduatorie riferite a soli tre giorni di cui uno festivo, quindi non hanno senso”. Certo, tre giorni tre, come per le altre regioni che hanno fatto il quintuplo. Qualcuno gli spieghi che il virus, non è dopo aver lavorato alacremente per sei giorni che il settimo si riposa: non funziona così, quella lì è un’altra storia, Gallera.  

“Ci aspettavamo che i camion della Pfezer arrivassero tutti assieme e non frazionati come è accaduto”. Probabilmente il nostro fenomeno si aspettava un arrivo in pompa magna ed al suono della fanfara, come con quei camion della pubblicità della Coca-cola con tanto di Babbo Natale che grida oh, oh, oh. E, non bastassero queste sue scuse, l’assessore continua con le giustificazioni: “Hanno (i camion) incontrato maltempo”, come se acqua e neve fosse un evento eccezionale al nord Italia in inverno, come, peggio ancora, se il maltempo avesse preso di mira la sola Lombardia quasi per mettere il nostro campione in cattiva luce (ma per questo si arrangia benissimo da solo).

“Il personale sanitario è stressato e affaticato perchè da troppo tempo impegnato a far fronte alla pandemia: ho pensato corretto dare ferie a molti di loro”. Beh, che dire, di fronte al sacrosanto diritto al riposo di medici e infermieri? Qui l’intervistatore prova compassione per il grande genio e si zittisce. Non è che forse si potevano dare ferie scaglionate e prima che si iniziasse la campagna vaccinale? Con date di consegna del vaccino note da tempo e uguali per tutti i paesi della Comunità Europea, con tanto di battage pubblicitario, con Attilio Fontana, Presidente della Lombardia e sodale del Gallera, che si fa immortalare mentre accoglie la prima fornitura di fiale vaccinali all’Ospedale Sacco di Milano.  

Ci mancava solo un bel:“Non è stata colpa mia! Lo giuro su Dio!”

Se ancora non lo avete fatto, trovate il tempo di rivedere “The Blues Brothers”, è semplicemente geniale.

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