Gobbi e Quadri, mettetevi d’accordo!

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Il Mattino della Domenica se ne frega della logica e si contraddice su due pagine diverse. Sembra un gallo cedrone davanti allo specchio, che vedendo il suo riflesso cerca di beccarlo.

In molti se ne sono accorti e sono rimasti perplessi. Il Mattino, giornalino della curia di Via Monte Boglia, in un attacco di bipolarismo, a pagina 8 titola stizzito: “Vaccino, ennesima cappellata cantonale: il FLOP dell’hotline!”

Due pagine dopo, alla 10, con un guizzo trionfale di Norman Gobbi Presidente del Governo ticinese, si va completamente in controtendenza: “ Sulle vaccinazioni stiamo facendo un gran lavoro”

E come sopratitolo la elegiaca frase: “Gobbi elogia la struttura e l’organizzazione che ha già permesso di vaccinare più di 8660 persone”.

Nella sua foga propagandistica, il Mattino riesce a inserire in due articoli a mezza pagina, tutto e il contrario di tutto. Le vaccinazioni funzionano da Dio…no aspetta, la hotline fa pietà!

Insomma, dare un colpo al cerchio e uno alla botte è un classico leghista. Che da anni, pur avendo due consiglieri di Stato su cinque e decine di deputati in Parlamento, continua col trucchetto di tenere il sedere saldamente incollato alle poltrone come una remora alla balena, e al contempo continuare a sparare sul “governicchio”.

Stavolta però il Mattino ha superato sé stesso riuscendo appunto, a solo due pagine di distanza a contraddirsi platealmente. C’è da domandarsi se Lorenzo Quadri, che ormai vive in una vasca da bagno piena della sua bile, rilegga il menabò del giornale ogni tanto.

Probabilmente, la tentazione di Gobbi di farsi i complimenti da solo per come tutto funziona bene, non ha retto alla narrazione classica e stereotipata del Mattino, secondo il quale invece va sempre tutto a schifio. Ma stavolta si sono raggiunte vette di funambolismo che il circo Knie pagherebbe fior di soldoni nonostante il Covid.

Comunque stavolta diamo ragione a Lorenzino e torto a Norman: perché se la hotline e l’organizzazione per i tamponi funzionano benissimo e sono celeri, quella per le vaccinazioni è una delle cose più vergognose scaturite da questa epidemia, con persone che prima di prendere la linea hanno dovuto chiamare per più di 300 volte.

E fa arrabbiare proprio perché ora non si possono più addurre scuse sull’organizzazione raffazzonata quando l’epidemia è in corso da un anno e siamo già alla seconda ondata. Si supponeva che gli errori fatti all’inizio, con scarsità di personale per la hotline preposta a organizzare la logistica per effettuare i tamponi, fossero stati risolti e che una nuova hotline avrebbe fatto tesoro, appunto, degli errori del passato. Inutile perciò tirarsela per 8’000 vaccinati quando c’è gente che ha dovuto telefonare per tre giorni di fila solo per prendere la linea.

I toni trionfalistici di Gobbi sanno tanto di propaganda politica, ma d’altronde nessuno si aspetta che sul Mattino, un qualsiasi leghista faccia un minimo di autocritica. Come nessuno si aspetta che il regime Coreano contraddica una qualsiasi boiata fatta dal grande e illuminato leader Kim Jong-un. 

La parola d’ordine è che la Lega non sbaglia mai, e lo dimostrano appunto questi due articoli antitetici che entrambi cercano di tirare acqua al mulino ormai asfittico del movimento luganese.

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