Il lusso della giovinezza secondo Savatteri

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Un altro siciliano sulla rampa di lancio: Gaetano Savatteri. La sua progressione è tangibile: aumentano ironia e profondità di temi, cioè di pensiero. Qualcuno lo ha già definito come “nuovo Camilleri”: noi non ci si stupirebbe se così fosse. “Il lusso della giovinezza” non è solo risate (che non guastano mai) ma una bella storia su di un tema attuale. E altro ancora…

Per un siciliano non è semplice praticare l’arte della scrittura. Ti metti alla tastiera e ti vedi comparire le icone di Giovanni Verga, di Luigi Pirandello, Giuseppe Tommasi di Lampedusa, Salvatore Quasimodo: qui le mani iniziano a tremare. Non sono glorie locali, siamo a livello mondiale. Se poi insistiamo ecco comparire Elio Vittorini, Vitaliano Brancati, Gesualdo Bufalino, Leonardo Sciascia, Andrea Camilleri … “, così dichiarava una decina di anni fa Gaetano Savatteri a “Tutti i colori del giallo”. Già, che la Sicilia sia terra di scrittori, di grandi scrittori, non vi è alcun dubbio. A riprova ecco il compendio costituito da un gruppo di giallisti per niente disprezzabili: Simonetta Agnello Hornby, Cristina Cassar Scalia, Santo Piazzese, Gian Mauro Costa e, appunto, Gaetano Savatteri.

Che, dopo tre gialli belli ma poco conosciuti (fantastico “La ferita di Vischinskij”, del 2003, Sellerio) ed un paio di saggi di spessore (ultimo “Non c’è più la Sicilia di una volta”, del 2017, per Laterza) sembra esser riuscito a liberarsi dal timore reverenziale detto in apertura. Con la nuova coppia di eroi seriali, Beppe Piccionello e Saverio Lamanna, Savatteri si è inventato due personaggi uno più bello dell’altro. Lamanna è un quarantenne giornalista disoccupato che gira intorno alle cose, che ha la battuta sempre pronta e tante volte gira a vuoto. Logorroico e simpaticissimo, nelle grandi argomentazioni ma anche nelle inanità, come nei suoi conflitti con la maestra virtuale del corso di spagnolo (che lui segue … anche via autoradio). L’ altro, Piccionello, veste stravagante ma nasconde un’anima pura, quasi arcaica. Certo che le sue infradito e magliette, con le massime stampate, restano impresse. Vanno citate: “Sicily, dove la pizza quattro stagioni ha solo il gusto dell’estate” e ancora: “In Sicilia trovi tutto, ma non cercare la verità“. È comunque uno che va ascoltato.

I due sono apparsi per la prima volta in una raccolta di racconti poi hanno avuto una crescita progressiva nei tre successivi romanzi: “La fabbrica delle stelle” (2016), “Il delitto di Kolymbetra” (2018), ed il fresco “Il lusso della giovinezza” (2020), sempre per Sellerio. 

Siamo nel giallo fortemente impregnato di comicità. Commedie che inducono al sorriso, quando non alla risata piena, senza però mancare di indurre alla riflessione. Per esempio ne “Il lusso della gioventù” l’argomento di fondo è attualissimo: lo scontro fra generazioni. Con il potere energicamente detenuto dai “vecchi” ed i giovani che, ancora(!), si vedono tutte le strade sbarrate quando osano immaginare qualcosa di innovativo per la Sicilia. Tant’è che qui il “giallo” ruota attorno alla morte di Steve, un giovane imprenditore milionario americano deciso a forti investimenti in loco e che … viene trovato morto. Incidente? un omicidio per motivi economici o di “impresa”? oppure siamo ad uno scontro generazionale, con i giovani nuovamente costretti ad emigrare ? Di più: la Sicilia torna ad essere per i giovani la terra dei sogni impossibili? o peggio ancora la terra dove è vietato sognare?

Come si può intuire le domande non sono di poco conto. Dunque “Il lusso della giovinezza” non è solo una commedia brillantissima, nemmeno un giallo che agisce in superficie. È molto di più.

Altra scelta azzeccata dall’autore siciliano è quella dell’ambientazione: siamo in una Sicilia inaspettata, sorprendente. Altro che sole, mare e caldo soffocante: qui nevica e fa freddo, con paesaggi che sembrano i nostri. Così, tanto per accentuare lo spaesamento di Lamanna, abituato a ben altri climi.

Infine ci piace rimarcare la chiara crescita di Gaetano Savatteri. Non facciamo nomi ma di solito uno scrittore che azzecca la sua prima opera, o il primo suo capitolo di una serie, tende ad una conferma, o peggio si appanna. Il giornalista del TG invece cresce titolo dopo titolo. Per questo chi scrive non ha avuto sobbalzi quando ha letto che Savatteri è uno dei candidati più qualificati per il prestigioso quanto oneroso posto di Andrea Camilleri. Che resta lassù, eh, sia chiaro. Però qui siamo sulla via buona.

Fabrizio Quadranti

“Il lusso della giovinezza”, di Gaetano Savatteri, 2020, ed. Sellerio, 2020, pag. 241, Euro: 14,00. 

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