L’Indonesia, tra spiagge e spazzatura

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La discarica più grande del mondo si trova in Indonesia. Una colossale montagna di rifiuti che si scorge anche da molto lontano. Stormi di gabbiani, sciami di mosche e un odore pungente che non si dimentica facilmente fanno da cornice a quest’inferno. Una lunga fila di camion va e viene nel corso della giornata portando tutta l’immondizia prodotta a Giacarta, la capitale dell’Indonesia.

Una nazione che ha 267 milioni di abitanti, l’equivalente di mezza Europa, e produce 175’000 tonnellate di rifiuti al giorno. È il secondo paese al mondo nella produzione di rifiuti di plastica. Eppure la popolazione indonesiana ha trascorso il primo weekend dell’anno nuovo ripulendo da tonnellate di rifiuti di plastica la sabbia di Kuta, Legian e Seminyak, le più famose spiagge di Bali.

Negli ultimi tempi sono anche nate alcune aziende specializzate nella raccolta differenziata, che cercano di recuperare materiale riciclabile, invece che farlo accumulare nelle discariche, soprattutto per quanto riguarda la carta e la plastica. In più di un’occasione, anche i rifiuti, che regolarmente arrivavano dall’estero e dall’Australia in particolare, sono stati rispediti al mittente.

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