Cavalli all’UDC: “omicidio colposo?”

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Franco Cavalli usa toni forti. Non sempre sono d’accordo con lui, ma durante questa pandemia mi sono ritrovato spesso e volentieri a condividerne il pensiero. Primo perché è un dannato luminare. Poi perché ha sempre anteposto a qualsiasi altra cosa, la cura delle persone.

Negli ultimi tempi il partito dell’UDC si è eretto – dopo aver visto il vantaggio – a “difensore dell’economia”. Un’Economia che ovviamente soffre e fatica. Potremmo dire che sul contraltare ci sono le vite delle persone. Di nuovo si potrebbe dire che la vita economica vale quanto le vite fisiche, perché porta ansie, depressioni, disastri. 

Ma ascoltiamo Cavalli, che stavolta sembra proprio fuori dai gangheri, al punto da intitolare il suo intervento sui social: “Omicidio colposo?”

“OMICIDIO COLPOSO?

UDC Svizzera e ticinese: riapriamo tutto!

Due giorni fa i padroni ticinesi ed i loro rappresentanti in parlamento a Berna (Regazzi, Cattaneo): apriamo tutto!!

Sono le stesse forze che hanno obbligato il Consiglio Federale ed il nostro Consiglio di Stato a chiudere bar e ristoranti con almeno 2 mesi e mezzo di ritardo. Quanti decessi, già solo in Ticino, ci è costato questo ritardo colpevole? 100? 200? Di più? Si potrebbe pensare a discutere di omicidio colposo? O lasciamo che sia una strage senza responsabilità?

Ma ora vogliono essere recidivi!!

E si che basta un’occhiata alle finanze della Confederazione e soprattutto della Banca Nazionale per vedere immediatamente che i soldi ci sono: eccome!

Ricordiamo quindi a questi “signori” che la vita non ha prezzo!!! O almeno NON dovrebbe averlo.”

Come dare torto a Cavalli? E io vado anche più in là. Gli stessi che ora chiedono le aperture, sono quelli che ululano come cani quando suonano le campane, quando si parla di elargire aiuti alla popolazione, attaccati ai soldi col cementit, ossessionati dal denaro e con l’idea che lo Stato non deve spendere un centesimo. Eppure molti di loro si sono arricchiti proprio alle spalle di quello Stato che criticano tanto (leggi qui sotto).


Ma soprattutto, parlo a coloro che hanno votato per i nuovi aerei a reazione. Per quelli avevamo 6 miliardi sull’unghia, per non parlare dei 25 miliardi da distribuire in 20 anni solo per la manutenzione. 

Lì 30 miliardi li abbiamo spesi allegramente, Con 450 milioni di europei che ci circondano e con i francesi che per convenzione coprono il nostro spazio aereo quando dormiamo. E se fosse stato per l’UDC, la spesa sarebbe stata ancora maggiore. Lì i soldi ci sono, le pupille di questa gente si trasformano nel simbolo del dollaro, vedendo le grasse commesse statali per l’industria privata (leggi qui sotto).


Se ora avete un esercizio, un ufficio o un negozio in agonia, e avete votato per il sì ai nuovi aerei militari, non ve ne faccio una colpa, ma domandatevi seriamente la prossima volta dove è davvero giusto spendere i nostri soldi, per aiutare le persone, salvare loro la vita e il lavoro, o per tenere in piedi un esercito da operetta che arricchisce i soliti. Semplice.

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