C’è puzza di Lele Mora…

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Inevitabilmente, quando arriva il solito imprenditore che sprizza jet set e paillettes da tutti i pori e spergiura che renderà i dintorni di Lugano una nuova Montecarlo, si diventa guardinghi.

Tutti si ricordano la creduloneria con cui ci si era fidati dell’impresario dei VIP Lele Mora, che qualche anno fa voleva riqualificare il grotto di Caprino facendolo diventare un nido di vip, tronisti e veline. Era il 2010, e la solita cricca annusa soldi del Luganese, si era accodata ossequiante al manager italiano, che poi fu arrestato dalle autorità del suo Paese per evasione fiscale e bancarotta fraudolenta.

La sera dell’inaugurazione, a Caprino, c’era il meglio della shark bay di Lugano, da Davide Enderlin a Filippo Lombardi, arrivato sul posto col suo motoscafo. Infatti Caprino, amena località del Luganese e vis a vis alla città di Lugano, è raggiungibile solo in barca.

Fu poi la volta, nel 2015 di Tito Bravo (oggetto poi di un decreto di espulsione) e Philippe Bouvet, Consigliere comunale di Paradiso, conosciuto anche per le perle di scemenze che inanellava regolarmente nelle fila della Lega (leggi qui sotto).


Bouvet, in fondo un guitto d’avanspettacolo ma non scemo, sentiva puzzo di bruciato e abbandonava subito l’operazione. Il caprino club infatti, si era trasformato bellamente in un bordello, senza se e senza ma, con signorine ammiccanti che dal sito scrivevano: “Vieni trovarmi. Prendi se voi amici. Ti mando barca”

Poi l’oblio e la nuova chiusura. Oggi il “grotto” di caprino è vuoto e desolato. Ieri leggiamo su TIO, non senza una certa apprensione: 

“Lavorava con Versace e Madonna, ora aprirà un locale esclusivo sul Ceresio”.

A parte che ormai sventolare vip non basta più, visto che siamo un po’ scafati, ci si domanda quanto realistiche siano le velleità stile Las Vegas di questo nuovo personaggio, Manuel Dallori, che vorrebbe riqualificare il locale situato a Capo San Martino.

L’amena località, storicamente conosciuta anche come “forca” di San Martino, grazie alla simpatica abitudine delle autorità locali di lasciar penzolare sul lago i condannati a morte, diventerebbe location di “The cliff” (che usare l’italiano è da sfigati), ovvero la scogliera. 

Sarà, noi auguriamo ogni fortuna a Dallori, che spergiura che non ha nessuna intenzione di cannibalizzare il Ticino ma di collaborare con chi lo vorrà. Dallori garantisce che “The cliff” non sarà solo un torbido tabernacolo di movida ma un posto per tutti (eh oddio) dove prendersi aperitivi o pranzare nella romantica cornice della scogliera ceresiana.

Noi, visti i trascorsi, aspettiamo guardinghi di vedere che succede. Il Dallori, avrebbe lavorato in passato con personaggi del calibro di Donatella Versace, Madonna, Rupert Everett ed Elton John. Insomma, roba pesante, qui mica parliamo di Battista il tronista o di Martina la velina. In attesa di salutare Madonna alla Forca di San Martino, ci prendiamo un aperitivo a casa nostra, che tanto è tutto chiuso.

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