Gimenez Bartlett: autobiografia di una detective

Pubblicità

Di

Un’autobiografia gradevole, che tutti i lettori della Gimenez-Bartlett apprezzeranno. Il giallo da scoprire è nelle pieghe della sua autobiografia.

Uno dei segreti del successo dei gialli sta nell’eroe seriale. Per i lettori una sorta di amico, uno che è bello incontrare e bellissimo re-incontrare. Sembra quasi di giocare in casa quando apriamo una pagina e ritroviamo il commissario, o la commissaria, che già conosciamo. Per certi scrittori vige, addirittura, la specifica: c’è il Simenon con Maigret e quello senza, il Camilleri-Montalbano e non Montalbano. Nella tipologia classica il protagonista seriale in pratica non ha storia, sono le vicende narrate a mutare ma lui no, impermeabile a qualsiasi cambiamento: pensiamo al tenente Colombo, allo stesso Maigret, a Diabolik. “Gli eroi sono giovani e belli”, ecco. Poi, racconta e racconta il lettore diventa curioso. Accetta, addirittura privilegia, i cambiamenti: il Kostas Charitos di Markaris che non solo ha vissuto i grandi cambiamenti della Grecia negli ultimi decenni ma è anche diventato nonno. E Camilleri si è messo a raccontare anche le avventure del Salvo giovanissimo, l’imberbe nei suoi primi passi. Infine, ma non da ultimo, una buona parte della critica identifica nell’originalità o peculiarità del protagonista la chiave del successo. Scriviamo del commissario Ricciardi e tutti leggono Maurizio De Giovanni, Rocco Schiavone e pensiamo a Manzini, ecc …

Uno dei “best”, anzi: una!, è senza dubbio Petra Delicado, l’eroina inventata da Alicia Gimenez Bartlett. I suoi lettori la conoscono bene qualcosa già sanno: è al suo terzo matrimonio e, nei fatti, è una femminista vera, libera nella testa ma sensibile nei confronti delle tristezze della vita. Con il suo subito-sotto, l’altrettanto azzeccato Firmin, costituisce una coppia professionale più unica che rara. Che agisce sempre in una Barcellona un po’ “nigra” ma anche “post-franchista”. Nelle sue dodici presenze precedenti, l’inizio è stato con “Giorno da cani” nel 1996, si è sempre lasciata sfuggire un qualcosa sulla propria vita per cui un certo quadro i lettori se lo sono già fatto. Ora, con  “Autobiografia di Petra Delicado” (2021, ed. Sellerio, come tutte le sue altre opere in italiano), ecco un quadro composito. Che va dalla sua nascita (“sono certa di essere stata un prodotto del caso, il frutto di una fiammata tardiva e non controllata“) fino al presente, quando in pratica si dichiara pronta ad affrontare il nuovo caso che verrà.

Niente viene omesso, dalla prima fanciullezza agli anni universitari, dalla scuola di polizia agli amori, tradottisi anche in sposalizi. Fatti privati inseriti in un contesto pubblico, si può leggere questo testo anche come una storia della Spagna. Lo stile della Gimenez-Bartlett resta speciale: apparentemente leggero è capace di profondità (in fondo è questo il segreto del suo successo). Lo fa raccontando del suo primo marito (“la sua idea del matrimonio si riassumeva così: un’utile forma di organizzazione dell’esistenza. L’idea che fosse necessario uno sforzo per tenere in vita l’amore e una convivenza felice era un inconveniente che poteva essere facilmente aggirato“), lo fa quando decide di voltar pagina e da avvocato va a fare l’allieva-poliziotto (“Passai il concorso con un buon punteggio. Mi sentii capace e felice. Mi ero lasciata alle spalle errori e indecisioni. Sarei diventata poliziotta, a qualunque costo. E avrei subito un’altra metamorfosi importante, sarei diventata un’altra donna. Io, da sola, con i miei sforzi, mi ero data un’altra possibilità“).

Frasi semplici, concetti chiari, principii inossidabili.

Sì, è bello questo libro, che nel mondo cinematografico verrebbe chiamato “pre-quel”. Le 400 pagine e passa sono scorrevoli (merito anche di capitoli lunghi il giusto, a dipendenza del tema o fase dell’autobiografia) e si arriva subito alla conclusione. Con la curiosità legata alla prossima avventura, e magari futura tappa del percorso esistenziale di Petra. Una che al giallo degli ultimi due decenni ha dato tanto. E che i lettori non mancheranno di seguire. Perché, qualità dimostrata dalla Gimenez-Bartlett, la sua narrativa non solo non delude mai ma è in crescendo. E non sono pochi quelli che, una volta scoperta, la vanno a ricercare riscoprire nei suoi titoli precedenti. Questo è il sigillo del successo, o se vogliamo della sua bravura. 

“Autobiografia di Petra Delicado”, di Alicia Gimenez-Bartlett, 2020, tr. Maria Nicola, ed. Sellerio, 2021, pag. 455, Euro: 15,00. 

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!