Il successo del liberismo texano

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Hell yeah, il Texas. Lo Stato della stella solitaria, terra di cowboys, pickup e longhorns, è in pratica, quasi una caricatura esagerata del resto degli Stati Uniti. 

Come probabilmente ci si aspettava, le politiche sociali ed economiche del Texas sono esemplari per il resto della nazione. Totale libertà economica, mindset alla “se sei povero cavoli tuoi”, aiuti sociali al minimo possibile, zero tutela per il lavoratore, pena di morte sempre in voga. Ma, purtroppo, ci sono cose da cui i soldi del petrolio non ti possono salvare.

Negli ultimi giorni il Texas ha sofferto temperature molto rigide, fino a 10 gradi sottozero. Mica tanto per noi gente di montagna, ma molto per una popolazione abituata allo scottante sole del deserto. Ma il problema quale sarebbe? Con il riscaldamento e quattro pareti attorno, si resiste senza problemi a temperature simili. 

Ma qui entra in gioco lo sfrenato liberismo e sovranismo statale texano, combinato alla tradizionale ostinazione contro tutto ciò che concerne la spesa pubblica. Le nevicate hanno messo a dura prova la rete elettrica, che non è collegata a quella federale; Ciò significa che attraverso tutto lo Stato si sono verificati, e si verificano tutt’ora numerosi blackout (vedi mappa).

(https://poweroutage.us/area/state/texas

Blackout a cui lo stato non può reagire, essendo appunto l’intera rete elettrica privatizzata e impossibilitata a chiedere aiuto al governo federale.

Sono numerosissime le testimonianze di persone costrette a dormire nelle loro auto accese, oppure rannicchiate in un angolo della propria cantina. Su internet, si moltiplicano i consigli e avvertimenti su come resistere al freddo, su come mettere in sicurezza la propria auto prima di dormirvi dentro, come bollire appropriatamente l’acqua prima di berla e molto altro. Mancano gli spazzaneve, che stati confinanti hanno acquistato per precauzione, al contrario di quanto hanno fatto i texani (spendere soldi per qualcosa che beneficerebbe la popolazione in caso di emergenza, ma siamo matti?). Mancano i treni, dato che la “commissione per le ferrovie texane” è stata deformata in un ente che controlla gli impianti di estrazione e trasporto del petrolio, ma non si occupa praticamente più di ferrovia. Manca il cibo sugli scaffali dei negozi, dato che i refrigeratori e gli impianti di produzione non possono funzionare. 

Il tutto mentre Ted Cruz, senatore texano e indubbiamente una delle persone più comicamente malvagie e sgradevoli del pianeta, viene fotografato su un aereo diretto a Cancun, località di villeggiatura in Messico. 

Ciò che sta accadendo in Texas è l’ennesima prova recente dell’inevitabile fallimento del capitalismo liberista di fronte a una crisi. Gli enti pubblici che potrebbero alleviare la situazione sono senza fondi e senza mezzi, cannibalizzati dalla stessa privatizzazione che ha distrutto la rete elettrica. 

E a molte persone non è sfuggito un importante dettaglio: Numerose fotografie notturne dall’alto evidenziano la disparità di condizione tra quartieri popolari e il centro città, con i primi al buio e i secondi luccicanti e sfolgoranti come sempre. 

La stella solitaria del Texas, brilla sempre più, ma solo per i ricchi.

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