Ostinelli: ebbasta!

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Ora Ostinelli mi ha definitivamente smirtillato gli zebedei. Va bene che fai il negazionista e che vai in giro a dire che i bagni di sole proteggono dal covid. Va bene che ami Donald Trump e credi che le elezioni Usa siano state tutta una truffa e sei convinto che Biden e i suoi amici bevano sangue di bambino in riti satanici.

Ma a tutto c’è un limite. “Chi osa criticare il sistema viene screditato, è inammissibile”. Questo il tenore di una sua presa di posizione sui media. Il moderno Lancillotto di coloro che aborrono il pensiero unico, parte al galoppo lancia in resta per difendere il sacrosanto diritto di libera espressione: “Mi è stato più volte intimato di tacere la mia opinione scientifica, ma come medico mi sento in obbligo etico e morale di tutelare il cittadino sollevando dei dubbi e delle critiche sulle incoerenze della politica sanitaria adottata fino ad oggi. Non ho mai gettato discredito su alcuna persona, né contro alcuna istituzione cantonale, ho solo espresso i miei dubbi sempre con riferimenti scientifici di supporto”

Ecco, appunto: opinione. Quella parolina magica che fa sì che la signora Pina, il nipote Fernando o la fruttivendola di casa possano infine dire quello che gli pare. Unico limite? La legge. Non si diffama e non si pratica vilipendio. Forse un breve e agile prontuario, per capirci meglio, ci va:

Per esempio:

– Posso dire: “non sono d’accordo con Garzoni, io penso che spalmarsi di katchup sulle palle degli occhi guarisca dal covid!”. Non posso dire: “quel cretino di Garzoni…” (vilipendio) oppure: “quel cretino di garzoni che tutti sanno che tocca il culo alle infermiere…” (diffamazione).

Negli ultimi due casi è semplice. La legge, da sempre, ti impedisce di raccontare balle sulle persone o di insultarle senza che tu abbia le prove, per il resto la tua benedetta libertà di parola ce l’hai. Nessuno ti censura, nessuno ti impedisce di parlare. Poi ci son ovvie convenzioni sociali. Tutto ciò che diciamo o facciamo ha delle ripercussioni, sul lavoro, sulla famiglia, sulle amicizie ecc. ma sono nostri problemi. La società in se stessa non ci impedisce di parlare.

A essere innaturale al limite, è l’assenza di conseguenze o di contradditorio, perché vorrebbe dire che le nostre parole cadono nel vuoto. Inoltre, la reazione a un’affermazione, è strettamente consequenziale a qual è il mio intento.

Per esempio, anche incitare alla violenza, all’omofobia e al razzismo è contro la legge. Se dici: “negro e frocio musulmano di merda vorrei vederti bruciare” non è libertà di parola. È un fottuto reato. E per questo vieni sanzionato penalmente.

Perché tu, caro amico della libertà d’espressione, stai scientemente disprezzando una persona e stai istigando alla violenza nei suoi confronti (quell’imbecille di Trump che piace tanto a Ostinelli ne sa qualcosa).

L’Ordine dei Medici è un’associazione, o meglio una corporazione di diritto pubblico. È un po’ come facebook, valà. Se aderisci, se ci vuoi stare dentro, accetti le regole che ti impongono, sia il social che l’ordine. Se l’Ordine dei Medici stabilisce che devi, ad esempio, essere laureato in medicina, tu mica puoi andar lì e dire che hai vinto la medaglia d’oro all’università delle cravatte di Tubbingen in medicina paleontologica feriale. Ti dicono di no, ne ho quasi la certezza.

Per lo steso motivo, non puoi entrare in campo a pallacanestro, e a metà partita decidere che usi i trampoli e che te ne sbatti delle regole, non lo faresti vero? Anche perché se no la FIBA Central Board ti farebbe fare il volo del calabrone e finiresti ad arbitrare partite a Hell’s Kitchen per le gang di strada.

Per cui, Ostinelli, che non rispetta le regole dell’Ordine dei Medici ticinesi (e svizzeri), fa il piacere di andarsene senza rompere i marroni. Può continuare ad esercitare, nessuno glielo impedisce, di sicuro ha una marea di pazienti che lo idolatrano, solamente non può esercitare in un’associazione che ha sfanculato fino a ieri. 

Come dicevo, è difficile che ti tengano nello yacht club se cerchi di affondargli la barca con un martello.

E allora piantiamola con sta lagna del deep state e del pensiero unico. Ve lo dice uno che è andato contro al pensiero unico per metà della sua vita, prendendosene le conseguenze, senza però mai frignare sui media. Poi ci mancherebbe che Ostinelli non possa esporre le sue ragioni, ma non sotto l’egida di un Ordine che, nel bene e nel male, sta cercando di salvarci la pelle senza usare polvere di corno di pangolino giapponese. E come Ostinelli ha il diritto di esprimere le sue opinioni, noi l’abbiamo di ribattere che sono fregnacce. Papale papale.

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