Una matta di QAnon eletta al Congresso

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Marjorie Taylor Greene, la deputata di QAnon eletta in Georgia, è una pro Dio, pro vita, pro armi. Pro Donald Trump. E proprio l’ex presidente aveva commentato positivamente la sua elezione definendola una futura stella del partito repubblicano. Quarantasei anni, imprenditrice, Marjorie Taylor ha più volte detto di non credere alla versione ufficiale dell’11 settembre e che si sia trattato di un attacco terroristico quello sferrato alle Torri Gemelle.

Ha raccontato anche che gli incendi e la devastazione portata dal fuoco in California è stata opera di un raggio laser spaziale controllato da una setta ebraica. Ma soprattutto si è detta convinta che i Democratici siano dei pedofili satanisti. Gente come Bill e Hilary Clinton che beve il sangue dei bambini per restare giovani.

Ecco, una così è davvero la perfetta sintesi della deriva raggiunta dalla politica (non solo americana). Espressione diretta delle teorie del complotto, la Greene, però, proprio per via del suo essere un’aperta sostenitrice delle più strampalate teorie cospirazioniste, è stata di recente rimossa dai suoi incarichi nelle commissioni sull’istruzione e sul bilancio del Congresso. La Camera degli Stati Uniti lo ha fatto adottando una decisione senza precedenti perché sono stati i deputati democratici a impedirle di fare danni anche parlamento, mentre finora, a decidere se rimuovere un loro membro da una commissione, erano sempre stati i propri partiti d’appartenenza e di certo non la controparte.

Uno stop necessario per salvaguardare l’integrità della democrazia di fronte a chi, facendo abuso della libertà di parola, ha alimentato ad arte l’odio e le spaccature che esistono all’interno della società americana. La Green era peraltro diventata famosa durante la campagna elettorale che l’aveva portata in parlamento grazie allo slogan “Salvare l’America, fermare il socialismo”, accompagnato da spot in cui la si poteva vedere pesantemente armata alla guida di una jeep e, in seguito, intenta a sparare. Un programma politico di tutto rispetto che ha immediatamente incontrato le frange più estremiste e reazionarie della destra statunitense.

La decisione di rimuovere la deputata Greene dalle commissioni le toglie così ogni influenza all’interno della Camera, levandole la possibilità di proporre leggi e di supervisionare i lavori delle commissioni. Una decisione che è la diretta conseguenza di un’inchiesta della CNN grazie alla quale si è fatto luce sulle diverse prese di posizione di Marjorie Taylor Greene a sostegno delle teorie di QAnon e di altre teorie complottiste. Prese di posizioni tanto strampalate e paranoiche da essere palesemente false, ma che negli Stati Uniti hanno un largo seguito. Teorie con le quali è possibile giustificare l’ingiustificabile. 

Un esempio? Le sparatorie che puntualmente si ripetono e che hanno fatto decine, centinaia di vittime anche nelle scuole americano sono soltanto una messa in scena, con tanto di attori, organizzata dai democratici per fare propaganda contro il possesso di armi da fuoco. La pura follia. Non per nulla il suo sfidante democratico, di lei, in campagna elettorale una volta disse: “Non è un conservatrice, è pazza. Si merita un canale YouTube, non un seggio al Congresso”. Parole sante.

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