I tre dittatori del leghista Stacchi

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Se nell’articolo precedente siamo stati indulgenti con Luca Stacchi, candidato della Lega a Locarno, ora la misura è colma. Sbraitare contro Governo, zecche rosse e sindacati va bene. Inneggiare a Hitler, Mussolini e Stalin no.

In un precedente articolo su Luca Stacchi abbiamo un po’ scherzato, prendendo in giro il personaggio colorito, il buffo affabulatore di popoli, l’odiatore sistematico della sinistra e della democrazia (leggi qui sotto).


Ora lo scherzo scompare, per lasciare campo alla rabbia e alla vergogna per dichiarazioni squallide e qualunquiste ma, soprattutto, vergognose. Ci si domanda, a questo punto, come si rapporti la Lega di Locarno al suo candidato, che in un post completamente dissennato scrive:

“Nella seconda guerra mondiale, cèrano 3 dittatore con dei valori verso al popolo sovrano, Stalin, Mussolini, Adolf, questi personaggi al loro popolo non hanno mai lasciato mancar niente, si con razioni di guerra però tutti mangiavano.

Ora con le zecche Rosse al comando il Ticino è in povertà siamo al 15 del mese il popolo sovrano non ha più soldi.

Queste zecche ci hanno rubato la dignità, il modo di vivere per i loro interessi, hanno fatto il lavaggio del cervello alla popolazione, stanno distruggendo il piccolo artigiano, locatore, negozianti, ecc

dove hanno investito i loro risparmi e sputato sangue per aver la loro attività 

Ora sono costretti a chiudere a causa di un zecca demente ” stùpit com nà biedràva” che pensa solo come fottere il popolo a prò sacòcia, 

Il piccolo imprenditore ha una burucrazia elevata da fare” pegio dài Bàdin ( questo capisco con un ” Tàglian a Berna cosa prètendom)

Quello che fà rabbia che i “nòss 5 scaldà càdrig che ghèm a bòrc,” non fanno niente per il piccolo

( Gobbi, Zali, Vita, Bertoli, De Rosa ) penso che è ora che tirate fuori le palle a diffesa del popolo Ticinese e non pesare solo.alle cazzate, 

O volete che facciamo un colpo di stato? 

Il popolo è stuffo di voi 5 e di questa situazione, organizzare un colpo di stato in queste condizione ci vuole poco…”


Un proclama demenziale al cui termine, Stacchi ha anche il coraggio di chiedere il voto. Ci faccia capire Stacchi: le zecche rosse, che concorrono democraticamente al governo, stanno rovinando il Ticino? Un Ticino a maggioranza borghese? Con due candidati leghisti in Consiglio di Stato? Candidati che evidentemente non vanno bene a Stacchi, visto che li mette nel calderone degli scalda sedie e senza palle governativi.

Ma soprattutto, si pone un problema pernicioso e insinuante, quella vena sempre legata a passati fascismi, dove si rimpiangono dittature che hanno creato leggi liberticide e milioni di morti. Un pensiero che solo pochi giorni fa era costato la candidatura a Liliane Tami, in corsa per il Municipio di Capriasca nelle fila dell’UDC (leggi qui sotto).

La Tami, appunto, aveva creato enorme imbarazzo tra la dirigenza democentrista, che non era nuova a problemi del genere. Anni fa era stata costretta a licenziare il suo portavoce in Ticino in seguito a post razzisti e antisemiti (leggi qui sotto) .


Ma la Lega è di bocca buona, e il Nano ha insegnato che l’imbarazzo e la vergogna sono cose da ominicchi. Dunque perché un leghista non potrebbe rimpiangere Stalin, Mussolini o Hitler? D’altronde lo sanno tutti che in quei regimi tutto funzionava e i problemi venivano risolti senza tante quisquilie no? In fondo questi dittatori amavano il popolo sovrano, come lo ama Luca Stacchi, che nella sua ebrezza scombinata ricorda come alle genti sottoposte a quei regimi non mancava nulla.

Stacchi prima faceva ridere. Col suo lessico raffazzonato, con le sue doppie messe a casaccio, con la sua sintassi da seconda elementare. Ora fa arrabbiare e tanto. Non ci si è emancipati dalla tirannia, per dare la possibilità a persone con idee imbecilli e disgustose come lui e la Tami di dar aria alla bocca per impregnare l’aria di queste mefitiche idee. Che ricordiamo, non hanno nulla a che fare con la libertà di parola.

Una bella pedata nel sedere a Stacchi dovrebbe darla anche la sua sezione, come ha fatto quella di Capriasca con Liliane Tami, dubitiamo però seriamente che la boriosa Lega Locarnese emetta anche un solo cip. Tanto è poi tutta zuppa e pan bagnato, chissenefrega delle idee, l’importante è occupare poltrone, con chi o con cosa, non ci interessa.

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