Marchesi e la Swissexit

A me Piero Marchesi piace. Mi garbano assai quei suoi toni pacati. Quella sua maniera discreta di raccontarci come stanno davvero le cose. Il mondo secondo Piero non è un luogo poi così malvagio. Anzi. La cosa che più me lo fa stare simpatico è quell’aria da eterno Calimero. Quel suo tono da: “È un’ingiustizia però!” che, se ci pensate, è identico a quello di un altro esponente della politica nostrana. Somiglia parecchio al modo di fare di Matteo Pronzini che, pure lui, ha bandito il sorriso dal suo programma. Uno agli antipodi rispetto agli ideali e al credo dell’attuale presidente dell’UDC ticinese. Eppure.