Mattino, gli articoli “non articoli”

Pubblicità

Di

A volte sono un po’ sconcertato. Come sapete sono costretto a leggere il Mattino della Domenica per poi propinare ai voi lettori nefandezze e lamentele di quest’ultimo. 

A volte però mi trovo di fronte ad articoli, che articoli non sono. Cioè, sono pezzi che una volta terminata la lettura (con grande sprezzo del pericolo) ti lasciano lì, un po’ appeso, che ti domandi: e allora?

Sono i pezzi “non pezzi”, in realtà una specie di lamentela senza un reale casus belli o un tema scatenante. Articoli che ti fanno dire: ma a che serve?

Appunto, a niente, se non a dare addosso a questo o quel dipartimento o al tal funzionario, con lagne sul materiale di cancelleria poco performante o sul capo ufficio che ha la poltrona reclinabile.


Mi sono imbattuto in uno di questi testi, che mi ha ricordato un famoso servizio giornalistico effettuato da Rete 4 in pieno berlusconismo, quando la rete di Mediaset era pedissequamente appiattita e totalmente asservita nei confronti del Berlusca. Quello in questione riguardava un avversario politico che aveva dei calzini a righe e che nel filmato faceva avanti e indietro per il corridoio col telefono. Rete quattro era riuscita a montarci un servizio ridicolo, che non era poi piaciuto granché, proprio perché fazioso al limite dell’assurdo.

L’articolo del Mattino è qualcosa del genere, e se la prende con una funzionaria delle assicurazioni sociali, definita “ svizzera, ma “di cuore italiano” (ormai la nazionalità non basta più, avere reminiscenze italiche è una colpa a prescindere) che si occupa di comunicazione. 

Se tanto mi da tanto, la signora in questione dovrebbe comunicare, giusto?

Ma l’articolo sembra più il classico pettegolezzo da ufficio, che riportare su un giornale è un po’ svilente e che potremmo trovare in qualsiasi posto di lavoro. Una notizia, come dicevamo “non notizia”. Ma giudicate voi:

“…oltre a scomodare e disturbare tutti gli addetti all’informatica per la sua incapacità di usare la tecnologia necessaria e indispensabile per allestire il sito “mondoIas”, questa signora si permette, durante gli orari di lavoro (stipendio al 100%!) e con il beneplacito del suo superiore Sergio Montorfani di recarsi a Comano (RSI) e fungere da opinionista pagata della “ascoltatissima” trasmissione Tacco 12 (in coppia con Rosy Nervi, quella dei “duetti” ridicoli con Iachetti alle trasmissioni mondiali del 2018) e pure di Borotalk.”

Senza voler difender lo IAS, mi viene da pensare che se una trasmissione televisiva o radiofonica, chiede un contributo o un’ospitata a un settore di qualsiasi dipartimento per avere delucidazioni, il dipartimento ci deve mandare qualcuno. Qualcuno che sa cosa sta dicendo e che magari si occupa di comunicazione, ma magari è solo una mia idea.

Se poi è il capo che la manda, boh…cosa dovrebbe fare? Dire di no?

Non paghi, i pettegolini del Mattino proseguono con ponderose rivelazioni:

“ci avvisano inoltre che prima dell’arrivo di Sergio Montorfani, la segretaria di direzione si occupava di stilare verbali e tradurre testi.

Ora il nuovo capo l’ha praticamente relegata al ruolo di giardiniera: la malcapitata la si vede spesso e volentieri passeggiare a testa bassa accompagnata dal suo fedele annaffiatoio! Almeno le piante presenti negli uffici di Montorfani possono vantarsi di avere una persona di fiducia che si occupa di loro. Insomma: all’Istituto ne succedono di tutti i colori. Roba da Nuovi Mostri, la rubrica di Striscia la Notizia.”

No, non è roba da nuovi mostri, è roba da corridoio, di quella che spettegoli bevendo caffè accanto alla fotocopiatrice. E più che altro poi si capisce il declino del Mattino della Domenica, che è diventato un’operazione sempre più fedele a se stessa, piena di K e di $, che sta nauseando anche il popolo leghista, che perde copie come i fiori i ciliegi in via Beltramina e che rimane a ingolfare quelle cassette verdi che decenni fa erano sempre vuote.

Questo “articolo”, è in fondo emblematico di una cultura decadente, che ha perso il senso di cosa voglia dire fare opposizione e che si trastulla con pettegolezzi da lavatoio, per far fremere di giubilo l’impiegato delatore di turno.

E sinceramente non me ne potrebbe fregare di meno di quello che succede alle assicurazioni sociali, mi interessa come lavorano, se bene o male, poi se il caffè del capo è zuccherato o se la fotocopiatrice funziona male sono affari loro. Mi sa che di questo passo, smetterò anche io di leggere il Mattino, è diventato oltremodo noioso e triste, come un vecchio pensionato brontolone davanti a un cantiere.

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!