Ultima frontiera: la lettura del c**o

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C’è chi ha il culo al caldo, chi fa le cose col culo, chi è fortunato e ha una botta di culo, chi si lamenta per l’eccessiva attenzione data al “lato b”, chi decide di attivarsi e si toglie la paglia dal culo, chi è sfrontato e ha la faccia come il culo e chi è fortunato e ha un’amicizia con cui è culo e camicia.

Che il nostro immaginario dia un importanza smodata alle natiche, al mappamondo a quel conglomerato di cellule e grassi che ci ripara le terga è un dato di fatto. Ne sono la prova gli innumerevoli modi di dire che costellano la nostra cultura e letteratura. Lo stesso sommo poeta, Dante Alighieri, descrivendo il diavolo Barbariccia, tramandava ai posteri uno dei suoi versi più celebri:

“Ed elli avea del cul fatto trombetta.”

Una cultura, la nostra, peraltro anche e ancora dedita al vaticinio nonostante i progressi della scienza. Carte, chiromanzia, tarocchi, oroscopi, letture della mano.

Che c’entra? C’entra, c’entra, date retta. Perché scopriamo, e non è pratica odierna, che si può leggere il culo. No, non leggere col…ma proprio “il culo”. Si chiama rumpologia. Scoprire il proprio futuro tra le chiappe è l’ultima frontiera new age, in cui una società ormai folle che non sa più a che santo votarsi si avvia verso la sua fine.

Il rumpologo è un essere che scruta tutto con grande attenzione: avvallamenti, irregolarità, pieghe, fossetta, rughe e verruche. È chiaro che per realizzare un’analisi approfondita, è necessario palpeggiare l’oggetto dello studio, anche se è tollerabile al limite un’analisi fotografica. Questa affascinante scienza del deretano, sostiene che nella natica destra si trovano la rappresentazione dell’emisfero cerebrale sinistro e le chiavi del futuro. La natica sinistra, sarebbe invece una copia dell’emisfero destro e rivela il passato.

Conoscendo una serie di persone dalle nostre parti, la similitudine tra culo e cervello non risulta poi così peregrina, anzi, a posteriori assurge quasi a scienza esatta con prove lampanti di verità.

I bravi vaticinatori di chiappe, comunque, mettono anche in relazione la forma del sedere con la personalità. Quelli con un sedere a forma di mela sono dinamici e positivi. Quelli col culo a pera, sono intelligenti. Ma soprattutto, e qui non ci volevano i rumpologi, un culo tondo è per ottimisti mentre i negativi devono convivere con culi secchi e grinzosi.

La rumpologia ha una mamma d’eccezione e una seguace blasonata, la 94enne mamma di Sylvester Stallone, Jacqueline, che dopo un passato di trapezista, parrucchiera e showgirl si è data all’astrologia e alla conseguente oscura branca della rumpologia. Per Jacqueline, il culo ha in se abissi insondabili, profondi significati oscuri. Esso rappresenta, nelle due chiappe, l’equilibrio naturale: 

“È più di un’insegna pubblicitaria per idraulici, adolescenti e anticonformisti. Ha un significato reale… rappresenta la divisione tra yin e yang, il bene e il male, la luce e l’oscurità”.

C’è chi dice che la lettura delle natiche abbia radici antiche, all’inizio di questa pratica, le persone si coprivano le natiche con l’henné, si sedevano poi su un papiro ed era questa impronta che veniva analizzata. Il che però crea qualche problema coi volumi, visto che l’impronta di un sedere non è di per se stessa molto evocativa. 

Oggi è diverso, la tecnologia si è fatta strada come un dildo impertinente e si usa di tutto: 

dalla fotografia digitale alle mani. I prezzi, a sentire gli esperti, vanno da 600 dollari per un esame completo a 300 dollari per natica individualizzata (passato o futuro) a 250 dollari per uno studio della fessura che separa le natiche (per personalità e tendenze).

Certo che pagare uno perché ti legga il solco tra le chiappe è davvero surreale. Ma chi siamo noi, misere e ignare anime raminghe, che non siamo in grado di capire gli abissi di mistero nascosti tra le gibbose natiche e il cupo abisso che le separa? 

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