Perché ha ragione chef Rubio

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Vittorio Brumotti aggredito a Roma, Chef Rubio: “Troppe poche te ne hanno date”.

Vi sarà forse capitato di leggere da più parti questo titolone.

Innanzitutto è fuorviante, perché il tweet di Rubio era più articolato e hanno spettacolarizzato solo la frase ad effetto, quella che indegna i benpensanti.

Rubio ha scritto: “Non sapete nulla del core immenso del Quarticciolo, voi giornalisti da strapazzo vi dovreste vergognare per la propaganda infame che riservate a chi è abbandonato dallo Stato, e resiste nonostante tutto con dignità e umanità”.

E ha ragione.

È da un po’ che mi riproponevo di scrivere su Brumotti e questa ipocrita polemica su Rubio me ne dà la possibilità.

Brumotti è uno “sciacallino”, uno che va in posti arcinoti di degrado e povertà e, inevitabilmente, microcriminalità a fare lo show per analfaiene in un contesto, Striscia, di una trasmissione per analfabeti funzionali.

È perfetto.

Lui va li, spaccia per “scoop” delle banalità sconvolgenti e mette alla gogna dei poveri cristi.

E già… ha costruito una carriera sul nulla. Lui sta ben lontano dai posti dove il vero spaccio, la vera criminalità è attiva, ma va dall’ultimo della filiera.

Il marocchino che non ha alternative, l’italiano disperato, il ragazzo nato e cresciuto in posti border line dove la violenza e la fascinazione mafiosa sono scuola.

Non va certo dai boss, dai mandanti, dai mammasantissima, che pure si conoscono, a fare il cinemino preserale per i benpensanti.

Sa che lì rischierebbe davvero, altro che due schiaffi, dati più dalla paura e dalla frustrazione che dal crimine.

Ha ragione Rubio, va da gente sola, abbandonata dallo stato.

E a proposito di stato, una certa politica, proibizionista fino all’idiozia, la politica dei “la droga uccide”, è responsabile dello spaccio e dell’arricchimento delle mafie.

Il proibizionismo, certe “droghe” illegali sono business miliardari per la vera criminalità che assolda eserciti di disperati che, come gli ultimi soldati mandati al macello al fronte, sono in strada con poche dosi e rischi enormi, mentre i mandanti, quelli da cui Brumotti si tiene bene alla larga, contano i milioni e si arricchiscono e scalano il potere.

Ecco perché ha ragione chef Rubio.

A.G

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