Viaggiare nel tempo con Google Earth

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Per chi come me ha imparato ad orientarsi con una cartina topografica, con un lenzuolo di carta in mano e per anni è andato avanti a farlo in questo modo, ben prima dell’avvento di Google con Google Maps e Google Earth, ha sicuramente imparato come nel giro di poco quelle mappe erano in molti casi già vecchie perché nel frattempo erano state costruite nuove strade, ponti, ferrovie, edifici e abitazioni. Il territorio mappato era irrimediabilmente cambiato. 

Così capitava che dello stesso fazzoletto di terra collezionavamo più mappe che ci permettevano di farci anche un’idea di come quel territorio era mutato per mano dell’uomo nel corso degli anni. Proprio per restituirci tutto questo Google Earth ha aggiunto una dimensione a quella dello spazio. Il tempo. A permetterci di viaggiare nel tempo e mostrarci com’è cambiato il volto del nostro Pianeta è Timelapse, la nuova funzione di Google Earth lanciata in occasione della 51esima Giornata della Terra.

Si tratta di una piccola rivoluzione che ci consentirà di monitorare gli effetti dei cambiamenti climatici sul nostro Pianeta nel corso degli ultimi 37 anni, dal 1984 a oggi. Grazie al contributo di milioni di immagini satellitari, aeree e dati topografici raccolti grazie alla NASA e i satelliti Sentinel del programma Copernicus dell’Unione europea, Timelapse ci fornisce una versione in due o tre dimensioni di quale è stato, in questo lasso di tempo, il nostro impatto sulla Terra. 

Il nostro Pianeta ha assistito a rapidi cambiamenti ambientali nell’ultimo mezzo secolo più di quanto ne abbia visti in qualsiasi altro momento della storia umana – racconta il team di Google – Molti hanno sperimentato queste evoluzione all’interno delle proprie comunità. Per altri, gli effetti del cambiamento climatico sembrano astratti e lontani, come lo scioglimento delle calotte polari e il ritiro dei ghiacciai, ma hanno una conseguenza su tutti”.

Grazie a Timelapse, in pochi secondi sarà così possibile vedere e quindi rendersi conto dei mutamenti epocali in corso. Ognuno di noi potrà rendersi conto con i propri occhi di come sono cambiate alcune aree della Terra a causa di fenomeni come lo scioglimento dei ghiacciai, la deforestazione selvaggia e gli incendi. Insomma, vedere per credere. Come nel caso dell’intervento umano su alcune aree del mondo. Tra queste, l’urbanizzazione del deserto a Doha, in Qatar, oppure la rapida crescita di metropoli come Dubai.

Con Timelapse Google ha realizzato la più grande animazione dell’evoluzione del nostro pianeta avvenuta negli ultimi quarant’anni. Ma ha preparato anche una raccolta di 800 video disponibili per un uso pubblico e gratuito. Dalla cementificazione selvaggia di alcune aree, alla miracolosa conversione di un pezzo di deserto in campo agricolo. Dalla deforestazione dell’Amazonia alla graduale scomparsa dei ghiacciai. C’è davvero di tutto nel racconto che ci fa di sé la Terra. Un pianeta fragile e al contempo meraviglioso che merita rispetto.

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