Chicago città da topi

Pubblicità

Di

La notizia è fresca e forse da commentare per evitare un buco informativo da Emmental: Chicago, la grande metropoli americana da troppo tempo invasa da squittenti eserciti di insolenti topi, ha finalmente organizzato una task forse di 1000 felini, grazie ai buoni servizi della Tree House Umann Society, associazione che si occupa di animali randagi. 

E’ prontamente scattata l’assunzione di un nutritissimo gruppo di gatti senza fissa dimora, inquadrati nella operazione  “Cats at work”, incaricati di debellare la storica invasione di sorci che la fanno spavaldamente da padroni , sulle orme degli anni Venti dove  la città era una polveriera di malavitosi che si strippavano per il controllo, la gestione e la vendita illegale degli alcolici.

Il più grande centro dell’Illinois, situato lungo le rive del lago Michigan, sta realmente vivendo una inquietante escalation di arrembaggio rosicante, infiltratosi in ambienti residenziali e commerciali, nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro, nei grandi magazzini e negli angusti scantinati, in aree centrali e periferiche e persino negli spazi di verde pubblico.

Chicago, una delle primissime nella impopolare lista delle “località più sporche” degli Stati Uniti, si ritrova a fronteggiare una complicatissima aggressione che rischia di innescare una bomba di problematiche igieniche e i numeri di un approssimativo censimento rivelano una biblica immensa popolazione di ratti, spavaldamente presenti ovunque.

Infestanti e arroganti, audaci e ardimentosi, spavaldi e impavidi si divertono a berciare gli operatori delle impotenti società specializzate nella derattizzazione e alle trappole e ai bocconcini avvelenati replicano in genere con un pernacchietto. 

Eppure è diventato un problema pure organizzare un rassicurante tour sui luoghi dove gli agenti FBI uccisero il criminale  John Dilinger, reduce da uno spettacolo dove aveva presumibilmente colto l’ispirazione per architettare la sua ultima cinematografica uscita di scena.

“I gatti funzionano meglio di altri metodi comuni come veleno, gas o trappole perché lavorano come predatori naturali che forniscono una soluzione affidabile e permanente”, sostengono i responsabili  della Humane Society.

I mici vengono organizzati in piccole pattuglie di tre o quattro elementi, inserite negli ambienti più disparati  dove gli umani si impegnano a fornire cibo, acqua, riparo e benessere: vitto e alloggio per bilanciare una proficua e costante vigilanza che induce generalmente i nemici giurati ad abbandonare il territorio occupato dai team con le vibrisse.

Pare che sterminate famiglie di topi si siano insediate in periferia, nei pressi del Mount Carmel Catholic Cemetery, dove sono sepolti gangsters di alto lignaggio come ” Deany” O’Banion e i Genna Brothers.

E’ piuttosto frequente che qualche ammiratore (o ammiratrice ) abbandoni sulle loro tombe una bottiglia di buon  whisky mentre girano già leggende guasconesche e topesche di relativa attendibilità , tipo quella del becchino che avrebbe colto in flagranza un sorcione  etilista che tracannava come un dannato un gran sorso di nettare torbato, per nulla turbato dalla presenza di un gattone presumibilmente astemio o in pausa lavoro.

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!