I sospetti un tanto al chilo

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Non bastavano i no vax, i complottari di QAnon, quelli che credono in un grande ordine mondiale che vuole farci fuori tutti. No, ci si mette pure Massimo Sutter, presidente di GastroTicino. 

Dopo la sequela di lamentele degli scorsi mesi, quasi che Sutter fosse una di quelle beghine che seguono i funerali piangendo e strillando, ora addirittura l’accusa: l’Ufficio Federale di statistica, secondo il zazzeruto presidente degli esercenti, potrebbe truccare i dati del covid:

“Dopo le prime reazioni a caldo di contenuta soddisfazione da parte mia per i ventilati allentamenti, ( già perché è solo una possibilità basta truccare alcuni dati, vero BAG?, che il castello di carta crolla e restiamo con un pugno di mosche…) troppe domande restano ancora e per l’ennesima volta senza risposte!”

Ricordiamo che la Confederazione prevede, per fine maggio, di aprire del tutto i ristoranti e i bar, anche nelle sale interne. Ma non solo, un paio di giorni fa il Cantone, proprio seguendo le indicazioni di GastroSuisse, ha varato degli aiuti supplementari per i ristoratori. Comunque in passato in Svizzera numerose erano state le lamentele, soprattutto veicolate dalla destra economica e dall’UDC (leggi qui sotto), come nel caso del consigliere nazionale Roger Köppel.

Nel marasma di follia UDCina, era anche arrivato il solito Tuto Rossi, che però l’anno scorso, con GastroSuisse se la prendeva, chiamando l’associazione addirittura “gastroFascista” :

“Adesso ci riprova GastroSuisse che vuole obbligare i cittadini a fornire il nome la carta d’identità e il telefono di chi volete invitare al ristorante. Così saremo schedati anche nella vita privata. Un giorno ti trovi il poliziotto che ti chiede come mai sabato sera sei andato con il signor Rossi e la signora Bianchi a cena, che avevi già invitato 3 volte il mese scorso. Ti chiederanno se per caso non sei l’amante di uno dei due. Ti diranno che hai ordinato 2 bottiglie anche se eravate solo in tre e che quindi sei un cittadino a rischio.” (leggi qui sotto)


Insomma, tutta questa storia sembra realmente una farsa, con Sutter che si lamenta a piè sospinto e si inventa fesserie di complotti, dall’altra i politici UDC che cavalcano il covid, da una parte o dall’altra, l’importante è utilizzare la paura o la frustrazione della gente per capitalizzare. Ribadiamo, le difficoltà di esercenti e ristoratori sono cosa nota, ma nessuno si diverte a tenere chiusi i locali e nessuno si diverte a stare a casa e a ricordare l’ultima pizza come se fosse la morosa delle scuole medie.

Detto questo, Sutter ha sinceramente stufato. Nel frattempo speriamo che le cose si regolarizzino e permettano di riprendere i ritmi normali, anche solo per piantarla di sentire lagne e contumelie da tutte le parti.

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