Il 23 Maggio del 1992 avevo 12 anni

Pubblicità

Di

Il 23 Maggio del 1992 avevo 12 anni.

Al tg vidi le immagini di un cratere in quella strada che percorrevamo per andare a Palermo, una volta al mese. Avevano fatto saltare l’autostrada. E con essa Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro.

Mio padre disse che da quel giorno io e mia sorella saremmo dovute tornare a casa prima che facesse buio.

Dopo un mese, all’uscita di scuola mentre ero in bici sentii degli spari.

Avevano ammazzato un mafioso dentro a un bar.

Seguirono due anni terribili in cui il mio paese fungeva da centro di una guerra tra famiglie. Il padre di un mio compagno di scuola fu ammazzato all’imbrunire mentre potava i suoi vigneti. Il padre di un amico del mare fu ucciso a colpi di lupara nella veranda della loro casa estiva.

Non ricordo tutti gli omicidi, erano troppi.

Ricordo solo che per due anni, dal 92 al 94, si parlava di continuo di chi avevano ammazzato o di chi avevano arrestato. Persino un caro amico di famiglia venne arrestato. Scoprimmo, come un fulmine in estate, che era un boss e uno di quelli grossi.

Tutti ripetevamo, come un mantra, quasi a scusarci con noi stessi: “Sembrava una persona così perbene”. Fu allora che capii il significato della “mafia è ovunque”.

Poi, andammo tutti a Palermo, era la primavera del 93. Tutti gli studenti, tutte le scuole, in corteo con lenzuoli bianchi. Lenzuoli ovunque pendevano dalle finestre, si attaccavano alle porte, si facevano portare dalloscirocco.

La Sicilia aveva alzato la testa, tanto che la Mafia, fu costretta a cambiare strategia: non più morti e clamore, ma racket e affari silenziosi. La Mafia semplicemente si è adeguata ai tempi.

Ma io e migliaia di siciliani a lei non ci siamo mai adeguati.

È a loro, a ogni eroe, a ogni eroina della mia terra che si è ribellato e continua a ribellarsi alla mafia che dedico ogni 23 di Maggio la mia speranza. Come quella contenuta in questo scatto.

Il Bunker costruito per il Maxiprocesso del 1986 guidato da Falcone. Fu il primo e più grande processo alla mafia. Il bunker, che doveva contenere centinaia di persone venne costruito in soli 6 mesi.

La prova, che quando lo Stato vuole, quando lo Stato decide: lo Stato c’è!

(Ogni anno scrivo questo e così sarà per il resto della mia vita, ogni 23 Maggio)

Cathy La Torre

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!