Il primo maggio di Fedez: fra diritti LGBT e censura

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Il rapper Federico Lucia, in arte Fedez, ospite al concerto del Primo Maggio a Roma, prepara un monologo diretto, coinciso, schietto. Accusa dapprima la Rai di aver tentato di censurare le sue parole, per poi scagliarsi contro i rappresentanti della Lega che osteggiano il Ddl Zan e, nello specifico, il senatore Ostellari: “Secondo lui il diritto al vitalizio di Formigoni è più importante della tutela dei diritti di tutti e persone che vengono quotidianamente discriminate fino alla violenza”. Poi cita alcune frasi pronunciate da alcuni politici leghisti, facendo nomi e cognomi. Non sappiamo se Fedez sia o no di sinistra, progressista, simpatizzante per qualche partito politico. Ma poco importa. Il suo discorso è stato un pugno nello stomaco a quella retorica politica che si regge su parole vuote.

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