L’unica vera cosa da dire su Fedez

Pubblicità

Di

Perché parlare di Fedez ? Ne hanno straparlato tutti, giornalisti, opinionisti, soubrettes, gente comune di destra e di sinistra. Al 1° maggio ha sputtanato i leghisti omofobi. Eppure un concetto fondamentale deve essere espresso.

Una certa sinistra, sempre schifata da tutto e con quella puzza sotto il naso che le dà il marchio di purezza, elargito non si sa bene da chi, si inalbera. Ma andiamo ai fatti.

Fedez, noto rapper e marito di cotanta Chiara Ferragni, (per dirla semplice gente da 25 milioni di follower sui social), si cimenta sul palco del 1° maggio.

È alla festa dei lavoratori, un appuntamento della sinistra sindacale che da anni, a Roma, esprime con vari artisti, le rivendicazioni dei lavoratori e le lotte per i più deboli.

Lasciamo perdere le polemichette sulle censure Rai, vere o presunte. Fedez snocciola, con grande soddisfazione della sinistra e delle associazioni LGBTQ+, i nomi e le nefande dichiarazioni di consiglieri, candidati e politici leghisti legate all’omofobia e al disegno di Legge Zan*.

Frasi turpi e vergognose, corredate da nomi e cognomi sul palco del 1° maggio. Bravo Fedez. Punto.

E invece no. Comincia la serie di contumelie: 

E Fedez è un miliardario, e Fedez non gliene frega niente e vuole solo farsi pubblicità, e Fedez è incoerente perché una volta ha fatto una battuta su Tiziano Ferro che è gay.

Poi partono tutti i pistolotti per stabilire se Fedez è davvero coraggioso: sì, perché sfida la Rai e la Lega, no perché tanto è milionario e ha la sponda sui social per cui se ne sbatte se dà scandalo. 

Gente, qui però perdiamo il senso intrinseco della questione, e cioè la lotta all’omofobia. A me non me ne potrebbe fregare di meno se, nell’ordine:

-Fedez è miliardario

-Fedez ha problemi di alitosi

-Fedez è bugiardo

-Fedez lo fa per farsi pubblicità

-Fedez lo fa perché stamattina gli prude l’alluce

-Fedez lo fa perché glielo ha detto Chiara

A me interessa che da quel palco sia partito un messaggio duro, forte, chiaro. Un messaggio che mette all’indice quella sozzura umana che si crede superiore per una distorta idea della sessualità, che è “normale” solo se etero. Cose dette da gente che probabilmente occhieggia alle ragazzine o nel buio di camere ricoperte di velluto si trastulla con frustini e dildi di giada da mezzo metro.

Questo è il punto. Il giudizio di valore su Fedez, sulla Ferragni, sui Pooh o sull’orso Baloo, è del tutto secondario. E quando a sinistra impareremo a prendere e a metterci in saccoccia quello che ci serve senza fare sempre gli schifiltosi, allora sarà un grande giorno di progresso. Il male della sinistra è nel continuo distinguo, nella distribuzione di patenti di purezza e ortodossia, equivalenti alla fedeltà cieca che ha un avventista del settimo giorno nella Bibbia.

Io sinceramente ce ne ho pieni gli zebedei. Guardo al mio tornaconto, al tornaconto dei più deboli, degli emarginati e giuro che se domani Gucci regala 200’000 paltò ai barboni, non me ne fotte nulla se lo fa per rendersi bello, vuol dire che sente questa esigenza presso il suo pubblico e dunque qualcosa sta cambiando, perché i suoi fan gli chiedono di agire in questo modo. Questo è l’unico vero punto. Questo è l’unica vera cosa da dire su Fedez.

*DDL Zan (dal sito de Il Giorno): “Il disegno di legge proposto da Alessandro Zan ha l’obiettivo di combattere ogni tipo di discriminazione. Omotransfobia, dunque, ma non solo. “Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità” si legge sul frontespizio del disegno di legge trasmesso dal presidente della Camera dei deputati alla presidenza il 5 novembre 2020. Non si parla solo di omosessualità e omofobia, quindi, come certa propaganda contraria al ddl vorrebbe far credere. Si affrontano anche temi come la violenza di genere, la discriminazione nei confronti dei disabili. Si quantificano le condanne, pesanti peraltro, per chi commette violenza o discriminazione e si propone l’istituzione di iniziative di sensibilizzazione reale.”

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!