Un lecca lecca se fai il vaccino

Pubblicità

Di

Tempo fa negli Stati Uniti si discuteva se era il caso d’incentivare – e in che modo – la vaccinazione. Un po’ come per i bonus rottamazione o quelli a disposizione per comprarsi una bici elettrica oppure i pannelli fotovoltaici. Così, in America, alcuni politici s’erano detti: perché non dare mille dollari a ogni cittadino che decide di farsi vaccinare? In pratica si trattava del buon vecchio lecca lecca o della caramellina che il dottore ci dava come premio dopo il “calvario” della punturina o una delle tante vaccinazioni obbligatorie.

Un principio, quello della carota – sempre ammesso che il vaccino anti-Covid sia davvero un bastone – che in forme diverse sta tornando alla ribalta in modi e declinazioni anche piuttosto inaspettate. La Serbia, per esempio, darà 25 euro (altro che mille dollari!) a ciascuno dei suoi cittadini già vaccinati per il Covid e a tutti coloro che decideranno di farsi vaccinare entro la fine di maggio. L’intenzione è quella di ridare così slancio alla campagna d’immunizzazione che, al momento, batte un po’ la fiacca. 

Un obolo simbolico, quello dei 25 euro, che ricorda un po’ certe tariffe dell’italica usanza di compravendita del voto. Del resto ci sono situazioni nelle quali ci vuole davvero poco, bastano pochi spiccioli o perfino una caramella a farci cambiare idea. E se con un poco di zucchero la pillola va giù, figuriamoci con una bella birra ghiacciata cosa succede. Sì, perché tra gli stratagemmi fantasiosi fin qui escogitati per invogliare la gente a farsi vaccinare c’è stata anche quella di offrire, soprattutto pensando ai giovani, una birra gratis. 

È l’idea del Governatore del New Jersey, Phil Murphy. Probabilmente l’avrà fatto pensando che il fine giustifica i mezzi. Fatto sta che chi si vaccinerà nel mese di maggio nel suo Stato, mostrando il proprio certificato di vaccinazione, avrà una birra in omaggio. La trovata è stata denominata Shot and a Beer. Un’iniezione e una birra. L’obiettivo è quello di arrivare ai giovani e di raggiungere quota 4,7 milioni di cittadini vaccinati entro la fine di giugno.

Del resto l’ambizioso traguardo di Joe Biden è quello di vaccinare il 70% degli americani adulti entro il 4 di luglio. Il giorno dell’Indipendenza. Un proposito che in questo caso assume anche il valore simbolico dell’affrancarsi dal giogo della pandemia e dai tanti sacrifici fin qui fatti per evitare il diffondersi del contagio, ma soprattutto i ricoveri che tanto hanno messo sotto pressione, in tutto il mondo, il sistema sanitario.

Ed, anche in questo caso, a fare da “effetto lecca lecca”, sono state le parole di un funzionario dell’amministrazione Biden: “Cambierà in modo significativo il modo in cui gli americani trascorreranno l’estate. Ci saranno molte meno restrizioni sanitarie”. Tutto ciò però non toglie che in parecchi continueranno a non volersi vaccinare. Un po’ come quei bambini che attraversando la cosiddetta “fase oppositiva” dicono sempre non a tutto e tutti e così, almeno per loro, non ci sarà né Sugus e neppure bibita alcolica capace di fare il miracolo. Per crescere bisogna imparare anche a dire no. E, in certi casi, purtroppo non c’è proprio vaccino che tenga.  

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!