Vuoi andare a un grande evento? Sii vax

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Il Dr. Christian Garzoni, ovviamente favorevole al vaccino, ritiene sia giusto avvantaggiare chi si è vaccinato dal Covid 19. Un’idea corroborata dai successi nei Paesi dove il vaccino è già in fase avanzata di somministrazione.

La bianca zazzera ribelle del dottor Garzoni è un po’ uscita di scena, con lo scemare del contagio. Ritorna però ora a fare capolino per una questione che a molti farà storcere il naso, soprattutto a coloro che gridano alla privazione della libertà e alla ghettizzazione per i no vax.

In un articolo di TIO, il medico della clinica luganese Moncucco, ritiene “giusto dare dei vantaggi a chi è vaccinato”. E il ragionamento non fa una grinza. Non penalizzo chi non si vaccina ma do dei vantaggi a chi lo fa. Per cui: vuoi andare al concerto? Hai il certificato di vaccinazione? Entra pure.

La questione, che aveva sollevato un sacco di proteste da chi di vaccinarsi proprio non ne voleva sapere, sembra avere un suo epilogo naturale, anche con il “passaporto vaccinale” caldeggiato dall’Europa per favorire gli spostamenti. Questo semplicemente faciliterebbe l’entrata e l’uscita della gente dai vari Paesi UE. 

Il concetto espresso da Garzoni, in fondo, riprende quello portato avanti dagli organizzatori di grandi eventi, già espresso nel dicembre dell’anno appena passato (leggi qui sotto).


Anche lì, contumelie social da chi non voleva vaccinarsi e che si paragonava, per discriminazione (in maniera idiota peraltro) agli ebrei segnati dalla stella gialla di David. Affascinante come il fatto di non vaccinarsi e di infettare gli altri diventi un diritto e le regole che ci impone l’autorità per contenere il virus, un attentato alla libertà.

E sì che Paesi come Israele, che hanno già vaccinato buona parte della popolazione, hanno visto repentinamente diminuire il numero dei contagi, permettendo così di salvare molte vite. In India invece, con un sistema sanitario al collasso, siamo di fronte a un’ecatombe biblica.

Per questo risulta ostico e difficile capire non tanto chi non si vuole vaccinare, quello è un diritto, ma chi si lagna perché poi non ha i vantaggi dei vaccinati.

Tra l’altro, l’ordalia che ha dovuto sopportare il Ticino soprattutto durante la prima ondata, avrebbe dovuto insegnarci qualcosa e renderci più umili (leggi qui sotto).


TIO Termina l’articolo con le dichiarazioni di Garzoni: 

“E per il medico, anche direttore sanitario della Clinica Luganese Moncucco, è giusto «dare vantaggi a chi è vaccinato». Così come, in caso di mancato vaccino, richiedere la certificazione di un tampone negativo. L’obiettivo è «fare in modo che ai grandi eventi accedano persone che sono senza virus o con una piccolissima probabilità di averlo contratto», considerato che «i vaccinati si ammalano molto più raramente».”

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