Siamo cresciuti liberi

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La storia del piccolo Nicola, uscito di casa di notte, dispersosi e poi ritrovato dopo due giorni, sta diventando una litania per condannare una famiglia che fa vivere i suoi figli proprio come molti di noi hanno vissuto la nostra fanciullezza: all’aperto, liberi, a saltare fossi e a mettersi costantemente “in pericolo”.

Una educazione che, ho letto, definiscono libertaria.

Mio padre, poliziotto, non lo sapeva di essere un seguace di Bakunin e Pannella nella mia educazione, eppure anche io, da quando mi ricordo, vivevo nei campi, a volte da solo, a volte con altri. Uscivo la mattina e, senza telefonini, tornavo la sera, quando papà fischiava il “tutti a casa che si cena”.

Capitava, in piccoli gruppi di amici, di dormire in una tenda costruita fra amici con legni trovati e foglie, e di salire su alberi alti per mangiare frutta, o di fare il bagno nel Crostolo e nel Modolena. E mentre eravamo nudi, capitava di toccarsi e di spiegarci di storie strane sulla sessualità dei mitici cugini… O guardare i giornaletti porno dei fratelli più grandi. O scoprirsi bisessuali. O, come si dice oggi, liquidi.

E nessuno moriva.

Esploravamo e ci esploravamo.

Siamo cresciuti. Abbastanza bene, fra l’altro, senza paure eccessive e diventando alla fine, adulti abbastanza capaci.

Così oggi guardo con dolore e fastidio frotte di giornalisti leccaculo del potere che indagano, senza un minimo di tatto e rispetto, su una famiglia libertaria e i suoi bambini felici. Gli stessi giornalisti che in questo biennio hanno difeso il modello fascista che vuole i servizi sociali astenersi dall’intervenire in famiglie borghesi pericolose e violente.

Ma va bene così. Come diceva il poeta:

“Però non siate preoccupati

Noi siamo gente che finisce male

Galera od ospedale

Gli anarchici li han sempre bastonati

E il libertario è sempre controllato

Dal clero, dallo Stato

Non scampa, fra chi veste da parata

Chi veste una risata”.

Sarà una risata che vi seppellirà

Marco Scarpati. Avvocato, esperto in protezione dei diritti dei minori e diritto di famiglia

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