“L’anomalia” metaletteraria di Hervé Le Tellier

Pubblicità

Di

“L’anomalia” di Le Tellier, il premio Goncourt è (anche) una sfida per i lettori. Una collezione di romanzi nel romanzo e temi “forti”. 

L’inizio, il primo capitolo de “L’anomalia” di Hervé Le Tellier, è da urlo. Un noir come non si è mai letto, il ritratto-storia di un quasi adolescente (11 anni appena), già killer e già in grado di considerazioni navigate, riflessioni che solo la malavita…. 

Citiamo, dalla prima pagina dell’incipit titolato “Blake”: “Ammazzare la gente, è una cosa da niente. Bisogna osservare, controllare, riflette-parecchio- e al momento giusto, svuotare la mente… Blake s’è fatto una vita sulla morte degli altri. Per favore, niente moralismo. Se proprio vogliamo discutere di etica, è pronto a citare la statistica. Eh sì, perché -e Blake se ne scusa- quando un ministro della Sanità comincia a tagliare i fondi, a eliminare uno scanner qua e un medico là, e un’unità di rianimazione da un’altra parte, sa benissimo di accorciare, e mica di poco, l’esistenza di migliaia di sconosciuti”.  Una rottura del ghiaccio violenta e potente. E già ci si prefigura un noir tosto, di quelli che tagliano il fiato. Anche un po’ increduli perché, essendo “L’anomalia” premiata dal Goncourt 2020, non si aveva notizia di un romanzo di genere trionfante ad un simile riconoscimento.

Infatti. Dopo il primo capitolo si cambia completamente tono, registro, e ritmo. Nel secondo entra in scena quello che potremmo anche identificare come il protagonista: Viktor Miesel, uno scrittore che vive di traduzioni, anche improbabili (“Aspettando Godot in klingon, la lingua dei perfidi extraterrestri di Star Trek”). Poi … scriverà “L’anomalia”. A questo punto il romanzo prende nuove valenze: arrivano altri personaggi, altre esistenze, e soprattutto c’è un fatto straordinario che stravolge il racconto. 

Un Boeing di Air France da Parigi a New York sprofonda in una turbolenza più unica che rara. Alla fine, dopo indicibili peripezie riesce ad atterrare. Solo che, incredibile ma vero, o miracolo che solo l’immaginazione può, lo stesso aereo con il medesimo equipaggio e gli identici passeggeri, tre mesi dopo atterra nuovamente. Una copia? Un miracolo di una neotecnologia ignota? Uno scherzo del destino provocato … da chi? 

A questo punto le cose si complicano, o meglio la sfida per il lettore diventa accattivante. Si incontrano altri personaggi, i passeggeri sul Boing, che vengono presentati in doppia temporalità: marzo e giugno, vale a dire nei due momenti in cui l’aereo è atterrato. Il romanzo diventa un compendio di altri romanzi (“in filigrana si riconosce tutto quanto ha influenzato Miesel-Le Tellier, da Jankélévitch a Camus, a Gončarov”). “L’anomalia” si trasforma in una collezione di “temi forti” (il doppio, la citazione o riferimento di altri romanzi: un metaromanzo, la vita segreta che ognuno custodisce dentro di sé, magari in maniera inconsapevole, la manipolazione… ) e diventa anche il titolo del libro che scrive il protagonista o voce narrante, quel Viktor Miesel sopra presentato. Anche i generi letterari si moltiplicano, il noir lascia spazio allo spionaggio (i servizi segreti di tutto il mondo sono coinvolti in questo “caso”) ma c’è spazio per il racconto di formazione e quello d’amore. Con le vite dei personaggi-passeggeri che si intrecciano ancora di più. Un groviglio dove fa capolino pure la fantascienza, e la ipertecnologia (la fotocopia in tre D nel suo ulteriore sviluppo). Con omaggi a diversi capolavori (Dostoevskij… “raccontato da Queneau” abbiamo letto, e poi Calvino: “Se una notte d’invero duecentoquarantatre viaggiatori” si lascia sfuggire Le Tellier nell’ultimo capitolo).

“L’anomalia” è un gioco d’Autore che sa trasformarsi in una meditazione profonda sulla contemporaneità. Esplicativo, a parere di chi scrive, lo sguardo di Viktor-Le Tellier nell’hangar-prigione dove vengono detenuti i passeggeri scampati: “Viktor osserva tutte quelle esistenze sperse, tutte quelle ansie semoventi nella smisurata capsula di quell’hangar, senza sapere a quale affezionarsi. Si abbandona alla fascinazione per delle vite che non sono la sua. Vorrebbe sceglierne una, trovare le parole giuste per raccontare quella specifica, creatura e arrivare a esserle tanto vicina da poterla tradire. E poi passare a un’altra. E poi un’altra ancora. Tre personaggi, sette, venti ?. Quanti racconti simultanei accetterebbe di seguire un lettore ?”.

Un romanzo intrigante e spiazzante, un’esperienza che induce-obbliga ad una riflessione sulla contemporaneità.

“L’anomalia”, 2020, di HERVE’ LE TELLIER, ed. La Nave di Teseo, 2021, pag.361, Euro: 20,00.

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!